Sicurezza
Rossi tifa Unione nel primo round contro la fusione
Il presidente Ulivieri plaude all’appoggio del governatore Il sindaco Verdi: «Però non dimentichi la viabilità»
CASTEL DEL PIANO. «Il presidente della regione Toscana Enrico Rossi e l’assessore alle riforme istituzionali Vittorio Bugli, hanno riconosciuto il valore e l’entità del lavoro che si sta svolgendo e hanno aperto all’Unione». Così un soddisfatto presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, Franco Ulivieri, commenta l’abboccamento istituzionale durante la visita del governatore Enrico Rossi a Castel del Piano.
La questione Unione è da tempo al centro dell’attenzione della montagna che ha deciso per una forma di aggregazione dei comuni che non è la fusione, tanto auspicata dalla Regione che le riserva un cospicuo budget, ma l’Unione, che mette insieme servizi e funzioni dei comuni salvaguardandone però l’identità e l’autonomia, garantendo ai territori anche più periferici la presenza di un presidio istituzionale. E adesso sembra che vi siano disponibilità anche per le Unioni, da parte regionale.
«Ci vedremo ancora a dicembre con gli organi regionali – spiega il presidente Ulivieri – e analizzeremo il percorso fatto e tutte le gestioni aggregate secondo la legge 68. Noi puntiamo a concludere questo percorso, che ci rafforza come territorio e come comunità. E anche i vertici regionali hanno avuto una ampia visione dell’Amiata e hanno apprezzato i nostri sforzi, notando, con il tessuto imprenditoriale, anche il mondo del l’agricoltura, anche sociale e il cooperativismo».
Pur tuttavia, al centro del discorso e della dialettica Regione-Comuni amiatini, c’è stata la spina dolente della strada che collega Santa Fiora a Paganico: «Un tratto per noi vitale – sottolinea il sindaco di Santa Fiora Renzo Verdi – e su cui il nostro Comune ha deciso di contribuire con forza, viste le aziende che insistono su questo tratto. E per favore, non chiamiamola Cipressino, definizione riduttiva, con cui si intende solo la parte da Montenero d’Orcia a Paganico».
Abbastanza soddisfatta della visita del presidente Rossi, anche la minoranza di Castel del Piano. Sandro Ginanneschi commenta di aver sentito con soddisfazione che il presidio ospedaliero è saldo («ma manca il mammografo promesso», spiega), che vi saranno possibilità di sgravi per i costi dell’energia per le aziende («ma sarebbe bene che vi fossero per tutti», chiosa) e che la regione punta sullo sfruttamento geotermico: «Ci va bene – dice – ma basta che si salvaguardi in ogni modo la salute dei cittadini».
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