Il Tirreno

Grosseto

Quelli del Ccn, pochi ma determinati

di Maurizio Bernardini
Quelli del Ccn, pochi ma determinati

I 14 commercianti aderenti al Consorzio offrono, con l’aiuto del Comune, sosta gratuita per chi fa shopping in centro

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GROSSETO. Marzo 2012 nasce il Centro commerciale naturale. Ottobre 2013, il Ccn guidato dal presidente Giampaolo Baldi ha le dimensioni di un topolino: a un anno e mezzo di distanza dall’avvio di quella che doveva essere l’avventura destinata a ridare sangue al commercio grossetano, il bicchiere è mezzo vuoto. A cominciare dal numero di iscritti: 14, contro gli 84 (di cui 50 in regola col pagamento della tessera) della precedente gestione.

A credere nel progetto, insomma, c’è rimasto uno su cinque di quelli che erano partiti, già pochi rispetto agli oltre 250 potenziali aderenti. Eppure, e questo non può essere letto se non come un merito, la voglia di fare c’è ancora.

Tanto per cominciare gli irriducibili si sono frugati in tasca e hanno portato la quota di adesione al gruppo da 50 a 250 euro annui. L’ultima idea, in ordine di tempo, è quella dedicata alla sosta delle auto. Chiunque potrà richiedere biglietti per fermare gratuitamente la propria vettura in zone a pagamento. I tagliandi sono disponibili nei 14 negozi associati al Ccn.

«Sono 15mila ore di sosta, un impegno che volevo rispettare», dice l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello. Gli 8mila euro e spiccioli necessari alla promozione vengono infatti dalle casse comunali,. E così se l’assessore alla cultura, Giovanna Stellini sottolinea quanto la giunta abbia «lavorato per la nascita del Ccn», il sindaco Emilio Bonifazi parla di «piccoli ma significativi passi verso il rilancio del commercio di vicinato e del centro storico. Azioni che si sommano alle riduzioni sulla Tosap».

Tutto nasce dal vecchio bando della Regione vinto dal Ccn. Lì erano previsti contributi di Comune (15mila euro), Provincia (300 euro), Camera di commercio (5mila euro) e commercianti (24mila euro). Da Firenze sarebbero arrivati 19mila euro. Ma la difficoltà degli esercenti a racimolare la propria parte ha imposto un ridimensionamento del tutto. Ecco dunque che _ oltre ai quattrini dei Cciaa e Provincia, rimasti invariati _ ognuno ha ridotto la propria spesa: dalla Regione sono arrivati 10 mila euro, 13mila li hanno messi i commercianti e 8mila il Comune (disponibile a metterne altri 7mila in futuro).

D’altra parte, nel 2006, il 70 per cento degli intervistati in un sondaggio della Confcommercio rivelò di non andare in centro a fare acquisti a causa della sosta a pagamento. Inoltre, come ricordano da Confesercenti, ci sono da combattere «i centri commerciali, dove il parcheggio non si paga».

Ma si riuscirà anche a realizzare una rete che garantisca sconti tra le varie attività associate al Ccn? Per il numero uno del consorzio, Giampaolo Baldi, non è fattibile.

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