Il dolore
Nessuna violenza, assolto agricoltore
Denunciato da una donna: secondo il giudice aveva ingigantito l’approccio del cinquantunenne
GAVORRANO. Un agricoltore di Gavorrano, oggi 51enne, è stato assolto dal giudice Marco Mezzaluna dall'accusa di aver costretto con la violenza una donna, sua ospite, a subire atti sessuali. Lui ha sempre sostenuto di non averla mai avvicinata e aveva scelto da subito di andare al dibattimento; lei sosteneva che quell'uomo, sette anni più giovane, le avesse messo le mani addosso.
L'episodio, accaduto nel novembre del 2010, ora è stato definitivamente chiarito.
Il racconto della vittima è stato ritenuto incongruente, inattendibile; la trama degli eventi non coincidente con quanto precedentemente dichiarato. La signora a un certo punto aveva anche ritirato la querela.
La donna aveva raccontato di essere stata spinta al muro, accarezzata, poi l'imputato si era abbassato i pantaloni. L'uomo, dalla sua, ha sempre negato che quell'episodio sia accaduto. Difeso dall'avvocato Michele Mensi, l'agricoltore ha deciso di farsi processare e di non scegliere alcun tipo di rito alternativo. Di andare al dibattimento per provare la sua innocenza. E c'è riuscito.
Il pm che aveva inizialmente esaminato gli atti, acquisendo anche alcune testimonianze, aveva chiesto al giudice per l'udienza preliminare Valeria Montesarchio di rinviare a giudizio l'agricoltore. Poi era iniziato il processo, andato avanti due anni. Alla fine il 51enne è stato dichiarato innocente, assolto perché il fatto non sussiste.
Chi ha giudicato ha ritenuto che la donna, che attraversava un periodo difficile, abbia equivocato o ingigantito un approccio, delle attenzioni non chiaramente distinguibili da parte dell'imputato. Non esistevano insomma prove certe della condotta dell'agricoltore.
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