Finanza
«La nuova ciclabile è pericolosa»
Proteste per la pista in costruzione sul viale Italia, in tanti chiedono cambiamenti
FOLLONICA. Quella pista ciclabile è pericolosa: alcuni follonichesi chiedono all'amministrazione di rivedere il progetto di ristrutturazione del viale Italia. Gli operai sono al lavoro da qualche giorno e già scoppia la polemica: ancora una volta a finire nell'occhio del ciclone è il percorso destinato al passaggio delle biciclette che, per molti bikers dovrebbe essere spostato sul lato destro (dalla parte della pineta) e non lasciato dove è attualmente. Il progetto della sistemazione del tratto del lungomare che va da piazza Merloni all'Eden prevede di fatto che la pista ciclabile resti dov'è: gli alberi non verranno tagliati, unica novità la colorazione differente dell'asfalto utile ad evidenziare il percorso. «Chi disegna certi interventi non usa mai la bicicletta – spiegano – altrimenti avrebbero pensato bene di spostarla dalla parte della pineta. Quel percorso è molto pericoloso non ci vuole molto a capire perché: innanzitutto su quel lato ci sono le baracche e le entrate per la spiaggia libera, quindi l'attraversamento pedonale è continuo. Non solo: spesso e volentieri i vacanzieri posteggiano le loro auto di fronte all'ingresso delle casette per scaricare i bagagli intralciando così il passaggio delle bici. Stessa cosa avviene di fronte alle attività commerciali, dove chiaramente si fermano i camion che devono rifornire i locali: sarebbe stato logico spostare la pista». Chi si serve della bicicletta per spostarsi conosce bene i percorsi sparsi per la città. Sarà difficile però che adesso a cantiere aperto e a progetto approvato il Comune decida di fare dietro front e cambiare i piani. «Questo non è affatto giusto, devono ascoltare i cittadini e non decidere dall'alto che cosa fare di Follonica – continuano – se non saremmo ascoltati allora chi governa si prenderà la responsabilità di quanto ha voluto fare. Basterebbe la buona volontà per modificare di poco l'intervento, non ci vorrebbe molto: speriamo che in Comune prendano atto della nostra segnalazione altrimenti quando cadremo di bicicletta a causa dei molti disagi di quella pista chiameremo chi sta in municipio». (p.v.)
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