Sicurezza
E gli alluvionati diventano attori
“Sorella acqua”, all’auditorium di Orbetello, ricorderà il nubifragio del 12 novembre scorso. L'attrice Pamela Villoresi dirigerà lo spettacolo: "Abbiamo raccolto scritti e pensieri, ma se ne accettano altri"
ORBETELLO. Una ferita che non deve rimanere un dolore privato, che ognuno deve condividere con gli altri. Magari su un palco. Magari trasformandosi per una sera in attore, poeta o cantante. Perché l’alluvione cambia la vita alle persone, ma tira fuori anche tante cose buone, come la solidarietà, il mutuo aiuto. Pensieri, riflessioni, paure e speranze degli alluvionati del 12 novembre 2012 sono il cuore di “Sorella acqua”, uno spettacolo corale nell’anniversario dell’alluvione, diretto dall’attrice Pamela Villoresi, che lo definisce una «rielaborazione in rito collettivo».
Interprete è una variegata compagnia formata da tutte le persone comuni che hanno subito danni e che hanno scritto componimenti di vario genere sull’alluvione. Le loro opere saranno inserite in uno spettacolo che andrà in scena il 10 novembre alle 17 all’Auditorium di Orbetello. Lo spettacolo è ancora in divenire e sarà preparato in questi giorni sempre all’Auditorium di Orbetello. «Il 28, 29 e 30 ottobre e dal 4 all’8 novembre, dalle 15.30 alle 19.30 si tengono le prove e abbiamo già una quarantina di iscritti», spiega Villoresi.
VIDEO L'attrice Villoresi invita l'alluvionati a diventare attori per non dimenticare il disastro
L’attrice pratese ha casa all’Argentario da trentacinque anni, «e quando succede qualcosa nel mio territorio, io voglio esserci», spiega. «L’unica cosa che potevo fare era attraverso il mio mestiere. Da qui l’idea di un primo spettacolo che abbiamo allestito lo scorso gennaio per raccogliere dei fondi», spiega. Quella sera, purtroppo, un altro nubifragio si abbatté sulla zona. «Non raccogliemmo molti soldi, così è nata questa iniziativa; la Regione ci ha dato un finanziamento e abbiamo l’appoggio del Comune di Orbetello». Pamela Villoresi sarà affiancata dal maestro Luciano Vavolo e dalla cantante Evelina Meghnagi. «Abbiamo tanti musicisti – spiega l’attrice – la banda, la scuola di musica di Orbetello e quella di Albinia, due cantanti».
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I protagonisti, però, saranno gli abitanti del posto. «Abbiamo raccolto una serie di scritti – spiega Villoresi – da quelli dei bambini delle elementari fino quelli degli anziani. Leggeremo anche una lettera meravigliosa, scritta dalla signora Marta, che immagina un dialogo tra la Natura e la Maremma che le chiede di bonificarla. La Natura accetta ma la invita a ricordare sempre le sue origini. Cosa che in alcuni punti gli uomini hanno dimenticato, ad esempio costruendo l’Aurelia e la ferrovia che fanno da tappo al flusso dell’acqua».
Le iscrizioni per partecipare allo spettacolo con un proprio testo sono ancora aperte. Per iscriversi, contattare gli organizzatori al numero 333 / 6155785 o scrivere a laboratorio.lagazzaladra@gmail.com.
VIDEO Un tema sull'alluvione letto da una bambina
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