Attenzione
Torna un “corvo” contro la Baldi
Lettera anonima inviata a esponenti di maggioranza: prese di mira le proprietà immobiliari del sindaco
FOLLONICA. “Chi di legalità ferisce di legalità perisce”: ennesima lettera anonima contro il sindaco Eleonora Baldi, stavolta di mira le proprietà immobiliari della sua famiglia. Non c'è pace per il primo cittadino del golfo, neppure una vacanza in serenità per chi da cinque anni ricopre il ruolo più importante a Follonica: Baldi è infatti all'estero per un viaggio di relax, ma la notizia sicuramente le è arrivata e l'avrà messa in agitazione. Questa lettera scritta a mano con una calligrafia femminile a quanto pare, è stata recapitata nelle cassette della posta delle abitazioni di alcuni esponenti della maggioranza locale.
Il messaggio è chiaro e riprende un motto del sindaco, quella parola tanto usata da lei, che rimanda indietro nel tempo alle vicende legate ai villaggi turistici, a quelle riguardanti l'ippodromo e altro ancora, forse da qualcuno mai perdonata, “legalità”, che ritorna ogni volta contro l'amministratore come un boomerang. “Chi di legalità ferisce di legalità perisce, ora non puoi far finta di non sapere”. La giustificazione di questa frase è data da alcuni documenti allegati alla lettera: atti molto personali che riguardano appunto le proprietà immobiliari della famiglia del sindaco insieme infine ad una foto del campanello di una abitazione. Presunti abusi edilizi, questa l'accusa rivolta al primo cittadino follonichese o comunque ai suoi familiari da qualcuno che è riuscito ad ottenere dei documenti privati di Baldi; ancora non è chiaro come ma soprattutto perché. Una vendetta forse nei confronti di qualche azione promossa dal primo cittadino? Un dente avvelenato mai rimosso? Chi può avercela su tanto con il sindaco da inviare non a lui, ma bensì ai suoi alleati politici un plico così dettagliato che poco lascia all'immaginazione?
Ritorna così lo spettro dei corvi: in questa legislatura non sono mai mancati i colpi di scena, a volte anche preoccupanti come quando sempre al primo cittadino e all'ex segretario comunale, Stefano Bertocchi, venne fatta recapitare una lettera dove la minaccia era quella di fare la stessa fine del sindaco di Pollica (morto a colpi di pistola) se non si comportava a dovere, e che c'erano già pronte una pallottola per lei e una per il segretario. Una nube cupa che non vuole lasciare il golfo, che nonostante oggi tutte le spine nel fianco dell'attuale giunta siano apparentemente state tolte, continua a tornare e a spaventare chi guida Follonica. Per quanto riguarda i villaggi per tutti e tre è stato trovato un accordo, soddisfacente o meno è stato però raggiunto, per la questione ippodromo ancora la vicenda è in alto mare considerato che il processo che coinvolge circa trenta tra attuali ed ex amministratori è rinviato a fine gennaio, così come a novembre prossimo si discuterà in tribunale la faccenda della famosa delibera del 2009 con la quale l'attuale sindaco dette il doppio incarico all'ex segretario generale.
Forse qualcosa di nuovo bolle in pentola? Chissà non resta che aspettare il rientro di Baldi per saperne di più.
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