Sicurezza
Picchia la moglie in strada Va agli arresti dallo zio
FOLLONICA. Arresti domiciliari in casa di un parente in provincia di Livorno per il turco di 33 anni, abitante a Follonica, arrestato lunedì per aver picchiato la moglie davanti alla porta di casa e...
FOLLONICA. Arresti domiciliari in casa di un parente in provincia di Livorno per il turco di 33 anni, abitante a Follonica, arrestato lunedì per aver picchiato la moglie davanti alla porta di casa e di aver accidentalmente causato un trauma anche al figlio che la donna teneva in braccio.
Il giudice delle indagini preliminari Marco Bilisari ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri, che avevano in pratica assistito all’episodio, e ha accolto la richiesta di domiciliari avanzata dal difensore Marco Calò.
Quanto avvenuto davanti all’abitazione della famiglia, nel centro di Follonica, altro non sarebbe stato però che l’ennesimo episodio di una serie di maltrattamenti, che sarebbero andati avanti addirittura dal 2007, cioè da ben sei anni. Lo stesso giorno, poco prima, la moglie si era presentata dai carabinieri della Tenenza scalza e in lacrime, dichiarando di essere fuggita di casa perché vittima di maltrattamenti ripetuti. Quella sera, secondo la denuncia, il marito le avrebbe lanciato contro un piatto da tavola e l’avrebbe colpita anche con un calcio alla pancia (20 i giorni di guarigione, anche per stato di choc). A denuncia completata e a referto compilato, i carabinieri si erano poi recati a casa della famiglia, perché la donna aveva raccontato di essere preoccupata per il figlio. Sotto casa, l’incontro: da una parte il marito con il figlio in braccio e la zia, dall’altra la donna. Quest’ultima era stata colpita dal’uomo che aveva dato prima una manata alla zia: uno schiaffo in viso e un calcio alla schiena alla moglie, mentre il figlio subiva accidentalmente un colpo, rimanendo tramortito forse anche a causa della sua disabilità.
L’uomo, che ha ammesso il calcio dato davanti ai carabinieri, ha negato invece i maltrattamenti precedenti: e cioè anche le offese, gli schiaffi, i pugni sul viso e sulla testa, le frustate. L’uomo l’avrebbe picchiata per acqua caduta sul pavimento, pulizia della casa ritenuta insufficiente, preparazione del pane. Addirittura la riterrebbe responsabile della disabilità del figlio.(p.s.)
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