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Galli alla Lav: difendo la pastorizia

«Rispetto i vegan ma ognuno è libero di alimentarsi come crede»

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MANCIANO. Quando ieri mattina il sindaco di Manciano Marco Galli ha sfogliato i quotidiani ha fatto un balzo sulla sedia leggendo che la Lav invitava gli allevatori a cambiare mestiere.

«Rispetto le opinioni di tutti anche se non le condivido ma ho deciso di scrivere dopo avere constatato che, ultimamente, mi sembra che qualcuno anteponga gli interessi degli animali a quelli dei cittadini, arrivando a dire che la colpa delle aggressioni alle greggi è dei pastori», spiega il sindaco.

«Non sta a me e non sono in grado di stabilire se gli attacchi avvengano a opera di lupi o cani inselvatichiti, ma posso affermare che sempre più spesso sono contattato dai pastori che denunciano aggressioni alle greggi e questo non è più concepibile».

Il sindaco di Manciano si definisce un “ambientalista non integralista” e difende a spada tratta gli allevatori: «Forse chi ha scritto certe considerazioni non è a conoscenza di quali siano i sacrifici di chi, per 365 giorni all’anno, accudisce le proprie greggi senza fare mai un giorno di festa e senza avere la certezza di un reddito».

E conclude: «Nel rispetto di chi ha fatto la scelta vegan dico che ognuno deve essere libero di decidere come alimentarsi e non si possono addossare colpe o responsabilità a chi col lavoro e il sudore fa il possibile per garantire un futuro alla sua famiglia e stesso tempo preserva il territorio e le tradizioni. Farò di tutto con le altre istituzioni per difendere i diritti di chi svolge un lavoro dignitoso come quello del pastore».

Paolo Mastracca

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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