Attenzione
Acqua marrone, condominio in rivolta al Priorato
ORBETELLO. Aprire il rubinetto e veder uscire una poltiglia marrone e maleodorante, impossibile da utilizzare e che, per di più, intasa le serpentine di un impianto a pannelli solari causando, oltre...
ORBETELLO. Aprire il rubinetto e veder uscire una poltiglia marrone e maleodorante, impossibile da utilizzare e che, per di più, intasa le serpentine di un impianto a pannelli solari causando, oltre al disagio e alla rabbia, anche un bel danno economico. È quanto capita, da un anno a questa parte, a Daniele Cangi e ai suoi vicini di casa sulla strada del Priorato, nella periferia di Orbetello, ai civici 19 e dintorni. L’ultimo episodio di acqua torbida risale a domenica scorsa e fino a ieri ancora non era risolto. «Guardi qua che acqua esce dal mio rubinetto – spiega Cangi mostrando una foto di martedì – le pare che sia normale?».
L’apparenza suggerisce di no ma, dice Cangi, nonostante le ripetute segnalazioni, fatte anche in questi giorni da lui e dai familiari, l’Acquedotto del Fiora fa orecchie da mercante. «È impossibile parlare con un tecnico a volte ti lasciano anche mezz’ora in attesa ma nessuno risponde».
Eppure il signor Cangi ne avrebbe da dire: quando si presentano questi problemi è impossibile bere, cucinare e lavarsi. «Oltre a questo, e nonostante il filtro, il limo ha ostruito le serpentine dell’impianto a pannelli solari, costato 9.500 euro. E anche il depuratore dell’acqua è da pulire». Il problema, spiega Cangi, si presenta a fasi alterne, dall’anno scorso. «Soprattutto d’estate ogni dieci giorni entrava l’acqua scura ma poi si risolveva». E non assilla solo il suo condominio ma una vasta zona fino a Polverosa. La scorsa estate c’è stata anche una raccolta di firme, anche perché gli abitanti cominciano a nutrire qualche sospetto sul motivo di questa torbidità periodica. «L’Acquedotto non dà spiegazioni: è impossibile parlare con un addetto, eppure io l’acqua la pago a peso d’oro. E questo è il risultato». L’Acquedotto del Fiora, interpellato dal Tirreno, spiega che «la situazione è legata alla vetustà della condotta di distribuzione, che rilascia sedimenti a seconda della pressione. Programmeremo non appena possibile un intervento di bonifica su tale condotta». La spiegazione, però, non convince Cangi: «Ma se hanno messo tutti i tubi nuovi in pvc otto anni fa», sbotta. «Ad ogni modo io ho mi sono rivolto a un avvocato e intendo far valere le mie ragioni e col Fiora e col Comune che non ha mai fatto una comunicazione ufficiale o un’ordinanza di divieto dell’uso».
Francesca Ferri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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