La manifestazione
Tornano a casa dopo lo sfratto per l’alluvione
MASSA MARITTIMA. Può tornare a casa la famiglia che il Comune di Massa Marittima ha dovuto sfrattare per far sistemare la chiesa di Santa Maria Assunta di Prata. Una decisione arrivata per non far...
MASSA MARITTIMA. Può tornare a casa la famiglia che il Comune di Massa Marittima ha dovuto sfrattare per far sistemare la chiesa di Santa Maria Assunta di Prata. Una decisione arrivata per non far correre rischi alle quattro persone (padre, madre e due figli), visto che l’ingresso della loro abitazione era proprio sotto al campanile, trovato in stato pericolante dai vigili del fuoco durante un sopralluogo svolto dopo le piogge d’inizio ottobre.
Negli uffici dell’amministrazione infatti è arrivato un fax con cui «don Orazio Ciampoli per conto della Diocesi di Volterra, proprietaria della torre campanaria della Chiesa di Santa Maria Assunta» ha documentato «la messa in opera di idonee barriere protettive nei confronti di eventuali rilasci di materiale lapideo proveniente dai soprastanti dissesti della torre». E insieme a queste ha realizzato tutti gli altri interventi necessari per la messa in sicurezza e per l’incolumità pubblica. In questo modo, il Comune di Massa Marittima, dopo aver prolungato l’ordinanza di sgombero a più riprese, adesso può finalmente revocare il provvedimento e dare il permesso al nucleo familiare di «fare ritorno nella propria unità abitativa».
I lavori, quindi, sono stati svolti proprio così come prescritto dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco avvenuto proprio per valutare i danni dell’alluvione. (a.f.)
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