Attenzione
«Di Santi non fa pagare piccoli interventi e visite»
«Scusi, ma il dottor Di Santi faceva beneficenza, quale che fosse il cliente? Non faceva pagare certi interventi?», ha chiesto il pm Pizza. «Sì - hanno risposto in modo sostanzialmente conforme le...
«Scusi, ma il dottor Di Santi faceva beneficenza, quale che fosse il cliente? Non faceva pagare certi interventi?», ha chiesto il pm Pizza. «Sì - hanno risposto in modo sostanzialmente conforme le due assistenti del dentista, Cristina Alocci e Rosalba Breschi - per importi bassi. Ad esempio per una visita, una medicazione. Per gli altri si faceva pagare. Con fattura».
Perché convocare le assistenti di poltrona di Giuseppe Di Santi (foto)? Perché la Procura ipotizza una corruzione: prestazioni dentistiche gratuite in cambio dell’interessamento per il buon esito della pratica di compatibilità paesaggistica di un immobile in località Partemi di Monte Argentario (2007). Due le schede che riguardano Donati: una del 1998 per una medicazione di urgenza e una proposta di provvisorio («poteva rientrare nelle prestazioni gratuite», ha detto Breschi), l’altra del 2006-2007 trascritta dal computer per motivi pratici. La conferma che potessero capitare visite gratuite è stata chiesta in prima battuta dall’avvocato Ciro Pellegrino, difensore di Di Santi: «Per medicazioni da 20-30 euro non chiede niente», ha precisato Alocci: «E quelle del 1998 erano di costo irrisorio», ha aggiunto, precisando di conoscere Donati ma di non averlo mai trattato in studio da quando lavora per Di Santi, cioè dal 2002. (p.s.)
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