Il Tirreno

Grosseto

Consorzio, i Grillini lanciano un appello

Consorzio, i Grillini lanciano un appello

Si vota per il rinnovo delle cariche. Gori: «Hanno fatto tutto in sordina, ma si può partecipare»

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GROSSETO. Il Tirreno lo aveva anticipato due giorni fa: il Movimento 5 Stelle corre per acciuffare il consiglio del nuovo consorzio di bonifica Toscana sud (elezioni il 30 novembre in tutta la Regione, dalle 8 alle 20).

Una decisione ribadita ieri dal portavoce dei cittadini, Giacomo Gori. Ma la strada è tutta in salita. Mancano i voti? Macché, l’unica cosa che scarseggia è il tempo.

Sì, perché il percorso di rinnovo delle cariche, accusano dal movimento, è passato sotto traccia: «È la solita pantomima della politica che, a parole, dice di voler favorire la partecipazione alle elezioni dei nuovi consorzi di bonifica mentre nei fatti tutto passa nel massimo silenzio».

E infatti alzi la mano chi è a conoscenza delle pratiche che porteranno al rinnovo del consiglio consortile (26 componenti). E soprattutto chi è stato avvertito in tempo della possibilità di potersi proporre all’elezione.

«Di certo – dice Gori – non chi ha visto l’avviso pubblicato su un quotidiano locale: è arrivato nell’ultimo giorno utile (il regolamento impone comunicazione pubblica almeno 60 giorni prima delle elezioni e il testo è del 30 settembre, ndc) e non faceva alcun cenno alla possibilità di presentare liste (termine tra il 29 ottobre e il 2 novembre)».

Si viaggia dunque (o almeno questo prima del blitz grillino) sui binari di qualche anno fa, quando l’affluenza fu a dir poco bassina, «Con la presenza di appena 2 aventi diritto su mille».

Eppure il super consorzio gestirà un bel gruzzolo: «Una sessantina di milioni di euro all’anno» dice l’avvocato Claudio Fiori, intervenuto in conferenza stampa accanto al portavoce del movimento. Tutti quattrini frutto di imposte pagate dalla gente che possiede un immobile.

Ma come è strutturata l’elezione? «Esistono – spiega Fiori - tre gruppi distinti. C’è chi paga fino a 457 euro all’anno, chi tra 457 e 4mila e chi da questa cifra in su. Per ogni gruppo vengono eletti 5 rappresentanti in consiglio. Se non si va verso il listone unico il gruppo viene ripartito tra chi ha vinto e chi ha perso nella misura di 4 a 1». Ma c’è dell’altro: «Il commissario di nomina regionale – accusano dal Movimento 5 Stelle – per dare al suo operato una parvenza di trasparenza ed effettività, ha decretato di affidare a Poste italiane il servizio di comunicazione individuale agli aventi diritto. Ma la lettera, con giorno e luogo della votazione, arriverà fuori tempo massimo, quando non sarà più possibile presentare liste».

Cosa fare dunque? «Il ricorso al Tar – chiude Gori - non possiamo più metterlo in piedi, siamo fuori dai tempi. L’unica cosa che possiamo fare è diffondere nel modo più ampio possibile ciò che sta accadendo. Questo in modo da evitare che le elezioni si risolvano in quella farsa che stanno tentando di farle essere».

I grillini invitano quindi chiunque sia interessato a partecipare a questa iniziativa o voglia proporre la propria candidatura, «A contattare il Movimento 5 Stelle al numero 3891167497 o alla mail info@grosseto5stelle.it». (m.b.)

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