La manifestazione
Botte e offese ai carabinieri
Il militare gli fa le condoglianze e lui perde le staffe: condannato quarantaduenne
FOLLONICA. Di fronte a quell’uomo che aveva detto di aver perso la madre da poco e che anche il padre era appena morto, lui aveva soltanto detto «condoglianze». Ma il fatto che la zia lo avesse sbugiardato dopo pochi minuti, gli aveva fatto perdere le staffe. Aveva cominciato a imprecare contro un carabiniere intervenuto con una pattuglia in via Apuania per sedare una lite e poi lo aveva aggredito, in auto, mentre lo stavano accompagnando in caserma. Il giudice Giovanni Addimandi ha condannato Giovanni Cristiano, 41 anni di Napoli, a otto mesi di reclusione, la stessa pena chiesta dal pm Maria Navarro. Era il 5 luglio di tre anni fa quando arrivò la telefonata al comando dei carabinieri di Follonica. Alcuni militari del norm arrivarono subito in via Apuania, dove era in corso una lite tra alcune persone. Cristiano aveva cominciato subito a rivolgersi in maniera poco gentile ai militari. «Io vi compro a tutti - aveva detto - quanto vi serve? Io i soldi ce li ho». Ma a quelle parole ne erano seguite altre, ben più pesanti. I carabinieri conoscevano già quell’uomo, e uno dei militari quando ha visto Giovanni Cristiano uscire da casa della zia, aveva deciso di fermarlo e chiedergli i documenti. Ma a lui, quel controllo non è andato giù. Al carabiniere ha detto subito di avere fretta e di dover andare a Napoli, dove era appena morto suo padre. Il militare quindi gli aveva fatto le condoglianze per poi scoprire che non era vero. La zia che lo aveva smascherato, ha ripetuto le stesse cose al giudice raccontando di aver sentito suo nipote offendere i militari. Poi, non contento, una volta salito sull’auto di servizio dei carabinieri, aveva minacciato lo stesso militare prendendone a pugni un altro. Oltre agli 8 mesi di carcere (la pena è sospesa), il giudice lo ha anche condannato al pagamento delle spese processuali.(f.g.)
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