Attenzione
«Appartamenti al David, era la scelta migliore»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Ero e sono tuttora talmente convinto della bontà dell'operazione che la farei anche oggi, nell'interesse esclusivo del Comune di Castiglione della Pescaia e dei...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Ero e sono tuttora talmente convinto della bontà dell'operazione che la farei anche oggi, nell'interesse esclusivo del Comune di Castiglione della Pescaia e dei castiglionesi».
Così Giulio Ciabatti, ex assessore all'Urbanistica del Comune di Castiglione della Pescaia a commento degli articoli di stampa usciti in seguito alla messa in onda della puntata di Report di lunedì sera, dedicata a Denis Verdini, durante la quale si è fatto riferimento all'operazione “David”, il cambio di destinazione d'uso dell'hotel omonimo in appartamenti.
«Provengo da una famiglia di imprenditori da cinque generazioni, ed ho svolto il mio incarico amministrativo seguendo la logica imprenditoriale, nel rispetto del diritto. La cosiddetta “operazione casa” ne è un esempio: la trasformazione dell'hotel David in appartamenti avrebbe consentito, come opera di compensazione, la realizzazione di 16 alloggi da vendere a prezzi calmierati a famiglie castiglionesi individuate tramite bando pubblico. Abitazioni ecosostenibili e di qualità da realizzarsi senza l'impegno di un euro per il Comune, grazie all'impegno economico di terzi di milioni di euro. Un'operazione, per di più, a “volumi zero”, visto che i costruttori non avrebbero avuto un metro cubo in più rispetto all'esistente. Tutto ciò per ribadire e rivendicare la bontà dell'intervento», prosegue l'ex assessore all'Urbanistaica di Castiglione.
«Riguardo alle illazioni riportate dalla trasmissione di Rai3 e riprese dalla stampa è bene ricordare - per amor di verità - come sono andate le cose: il Comune sigla una convenzione con un soggetto imprenditoriale secondo la quale quest'ultimo ottiene la trasformazione con cambio di destinazione d'uso dell'hotel David, si impegna al contempo a realizzare gli alloggi per le famiglie castiglionesi, e incarica la Btp di svolgere i lavori all'interno dell'hotel, e non quelli di realizzazione dei 16 appartamenti».
«È noto che chi esegue lavori edili e per questo chiede un titolo edilizio al Comune, sceglie il costruttore senza che nessuno all'interno del Comune stesso possa eccepire alcunché. Anzi, gli uffici ne prendono atto quando il committente stesso comunica all'ufficio il nome del costruttore. Questa è la regola, e a questa mi sono attenuto: mai ho consigliato a chicchessia l'impresa per eseguire i lavori per casa propria, così come ho avuto sempre cura che le aziende della mia famiglia non lavorassero a Castiglione durante tutta la durata del mio mandato» conclude Ciabatti.
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