Il Tirreno

Grosseto

Via da oggi al voto in città si parte dal quartiere Pace

di Gabriele Baldanzi
Via da oggi al voto in città si parte dal quartiere Pace

Sfida fra Pietro Migliaccio e Andrea Garosi, che viene dalla sinistra universitaria: «Nei circoli viviamo a contatto con la gente, sarò paladino delle varie istanze»

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GROSSETO. Oggi sono in programma quattro congressi. Si discute e si vota a Monterotondo Marittimo, Montemassi, Baccinello e Grosseto Pace. Quest'ultimo circolo rappresenta il primo test cittadino. Sono in lizza per la segreteria due giovanissimi: il consigliere comunale Pietro Migliaccio (area Renzi) e Andrea Garosi (Cuperlo). L'inizio dei lavori è fissato per le ore 18. Dopo aver conosciuto meglio, nei giorni scorsi, gli intendimenti e la linea di Migliaccio, oggi presentiamo Garosi, rappresentante dei Giovani Democratici (è anche nella direzione regionale), alternativa politica proposta per il quartiere più popoloso da Barbara Pinzuti (in corsa per la segreteria provinciale) e Saimo Biliotti (candidato alla segreteria dell'unione comunale di Grosseto).

Garosi ha 29 anni, ha studiato economia a Siena e nei mesi scorsi si è segnalato, al fianco del segretario uscente della sezione, Stefania Laurenti, nella vicenda delle aree Peep. Così lo descrive la Laurenti: «La scelta di candidare Andrea Garosi la condivido in pieno. Si è molto impegnato, ha idee e voglia. Conosce bene il circolo Pace e sono sicura che saprà essere ancora al servizio dei cittadini».

«La mia - spiega Garosi - è una candidatura di servizio. Non miro a poltrone, a carriere politiche. Sono iscritto al Pd da 3 anni dopo un percorso nella sinistra universitaria. Mi piace stare in mezzo alla gente e ciò che posso promettere è un contatto costante con la base».

Garosi ha le idee chiare. «C'è un Pd di governo, che forse prenderà il partito a livello nazionale, e di cui mi onoro comunque di far parte, e un Pd sui territori che ogni giorno vive a contatto con i problemi della gente, che io sento di poter rappresentare. Nel mio circolo faremo sintesi, mi impegno a portare, come già è stato fatto, le istanze dei cittadini nelle stanze dei bottoni. Il giudizio sul Comune capoluogo? È sospeso. Gli attuali amministratori stanno facendo un enorme sforzo di risanamento delle finanze che condiziona ogni attività. Saranno ancora criticati ma dobbiamo guardare dove e come nascono i problemi che oggi Bonifazi e Borghi si trovano ad affrontare». Infine Renzi: «Vengo da un'altra parte e non mi entusiasma, ma se da lui passa l'unità e il bene del Pd, da segretario territoriale ne sarò in futuro sostenitore, critico per quanto leale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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