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Grosseto

Undici opere già concluse. O quasi

Undici opere già concluse. O quasi

Reticolo ripristinato, ma il Consorzio ha chiesto nuovi fondi per opere suppletive

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ALBINIA. In sintesi: nel comprensorio del Consorzio Osa-Albegna, 3 grossi lavori sono da fare e altri 11 sostanzialmente ultimati. Il reticolo è stato ripristinato e «in caso di maltempo potrà reggere l’impatto dell’acqua». Un impatto normale, beninteso: no problem in caso di eventi «di normale portata», dice Bozzini; ma se dovesse tornare un evento alluvionale come quello del 2012 (la cui cadenza è però cinquecentennale), quel che è fatto non sarebbe comunque sufficiente. Il dettaglio delle opere di regimazione e riduzione del rischio idraulico nel suo complesso e nei vari corsi d’acqua, dall’Elsa, al Patrignone al Magione è il seguente.

Lavori da fare: argine remoto Albegna (comuni di Orbetello, Manciano, Magliano, Scansano, Roccalbegna e Semproniano, 3 milioni e 500mila euro iniziali, + 1 milione e 200mila euro), canale allacciante (Capalbio, 600mila euro), torrente Osa (Orbetello e Magliano, 1 milione di euro),

Lavori già fatti: fiume Chiarone (Capalbio, 300mila euro), fosso Torre palazzi (Capalbio, 160mila euro), torrente Magione (Orbetello e Manciano, 600mila euro), torrente Elsa (Manciano, 500mila), torrente Sgrilla (Manciano, 500mila), torrente Ripiglio (Manciano, 300mila euro), fosso Castione (Magliano, 500mila euro), fosso Patrignone (Orbetello e Magliano, 500mila), ripristino idraulico minore nei comuni di competenza del Consorzio Osa Albegna a seguito dell'alluvione (900mila). Idrovore di Ponente e levante danneggiate dall’alluvione (comune di Capalbio, 500mila), idrovore di Torre Saline e Camporegio danneggiate dall'alluvione (comune di Orbetello, 800mila euro). Per tutti questi lavori, le opere legate al primo progetto d’urgenza sono concluse. Poi però l’Osa-Albegna ha chiesto in Regione di usare una parte dei soldi risparmiati e non usati nel ribasso d’asta dell’appalto, per “rifinanziare” nuove altre opere di messa in sicurezza: il nuovo importo chiesto in totale è di 600mila euro. Sono in corso perizie suppletive. Tra queste opere rientra anche il Magione, oggetto di polemiche per i lavori fermi e dove «i ritardi sono dovuti a una maggiorazione della spesa, chiesta proprio per rafforzare gli argini». (el. gi)

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