Il dolore
Rossi: «All’ospedale non rinunciamo»
Tour amiatino del governatore che rassicura: «Questo presidio merita attenzione». E la geotermia: «Porterà vantaggi»
CASTEL DEL PIANO. Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, in visita a Castel del Piano, tranquillizza l’Amiata: «Nonostante i tagli, la crisi, la necessità di stringere la cinghia, la Regione Toscana non ha penalizzato la montagna e le piccole realtà, anzi. Ha valorizzato l’ospedale di Castel del Piano, aperto gli uffici “Ecco fatto”, sostenuto i giovani col progetto Giovanisì. E c’è di più. Con una popolazione stabile, con le iniziative in campo agricolo e imprenditoriale, l’Amiata può diventare un territorio di attrattiva anche turistica e serbatoio di idee e progettualità fresche. La Regione Toscana non farà mai mancare il suo supporto ai piccoli centri», ha sottolineato. Il governatore toscano ha cominciato il suo giro di buon mattino, cominciando da Montenero d’Orcia, dove il sindaco Claudio Franci e il suo staff avevano organizzato per lui un incontro con agricoltori, produttori, imprenditoria legata ai prodotti di qualità, olio e vino in particolare, compresa una visita al griffatissimo frantoio Franci.
«Sono rimasto colpito profondamente da ciò che ho visto a Montenero», ha confessato Rossi nel corso della sua visita al Pronto Soccorso, seconda tappa del suo itinerario. Il governatore, accompagnato da assessori regionali, da esponenti politici della provincia di Grosseto, dai sindaci e dagli assessori locali, dal direttore generale Asl 9 Fausto Mariotti è stato accolto dal gruppo della Misericordia guidata dal presidente Franco Cosimi, dai medici, dagli infermieri, dai tecnici e dai vertici dell’ospedale, convinti positivamente dalle assicurazioni del presidente regionale: «La rete ospedaliera toscana - ha ricordato Rossi - è ormai definita. Gli ospedali da 92 che erano, in 15 anni sono diventati 38, con un ammodernamento della rete sanitaria, l’introduzione di tecnologie di avanguardia e lo slancio verso il nuovo. Sebbene la gestione degli ospedali sia una macchina complicata, ce l’abbiamo fatta e la nostra sanità è fra le migliori», ha sottolineato con soddisfazione Rossi. «Per i prossimi 20 anni, il servizio ospedaliero è stabile. Naturalmente con necessità di riqualificazioni strada facendo, ma con la certezza che il servizio è assicurato e di qualità». Rossi ha tenuto a ribadire di tenere il timone puntato su certe coordinate irrinunciabili: «Non rinunciamo al servizio ospedaliero pubblico a nessun costo. Solo l’idea di legare il servizio ad assicurazioni private è da rigettare. Secondo punto: la Regione ha i conti a posto e addirittura certificati. Così - ha ipotizzato - dopo un altro anno che ci aspetta di ulteriori sacrifici, ci saranno nuovi investimenti». Ma la visita al pronto soccorso è servita al governatore, oltre che a parlare di sanità, anche a spaziare a tutto campo su temi generali di interesse per l’Amiata: «Bisogna saper rovesciare i parametri», ha detto «e trasformare la sensazione di essere in svantaggio, in vantaggio reale. L’Amiata ha tutte le carte in regola per pensare a nuovi terreni di sviluppo. Ha gli ingegni e la creatività per farlo». Un vantaggio competitivo, secondo il governatore, è ad esempio lo sfruttamento geotermico, una peculiarità amiatina che se ben sfruttata può portare molto alla montagna. «E poi - ha incalzato - l’agricoltura di qualità che ho toccato con mano è un investimento particolare per l’Amiata». E il governatore non ha esitato a entrare nel dettaglio dei problemi che toccano da vicino le comunità amiatine, come il taglio di servizi legati, in particolare, alla densità di popolazione: la scomparsa degli uffici postali, il rischio del declassamento della compagnia dei carabinieri, i tagli alle linee di comunicazione: «Abbiamo avuto tagli di risorse notevoli - ha detto Rossi - ma abbiamo salvaguardato servizi essenziali come la scuola. Abbiamo anche istituito i punti “Ecco fatto” per tamponare la perdita di uffici postali. La compagnia dei carabinieri ho avuto assicurazioni che rimarrà integra. Invece, per ciò che riguarda le linee degli autobus, penso che potrebbero essere i privati a pensare a corse competitive». E infine una considerazione sulla montagna come quella che può tutelare le terre di pianura: «Il rischio idrogeologico è sempre in agguato - ha detto Rossi - Lo dimostrano le alluvioni ultime. Un modo per fronteggiarle è tenere puliti i boschi, fare in modo che la montagna sia, come da sempre, la vedetta del mare».
Il governatore ha proseguito la sua visita incontrando i ragazzi che hanno utilizzato i bandi regionali dedicati ai giovani («sono circa 150, ha ricordato il sindaco Franci, quelli che sono stati e che sono impiegati con questa metodologia di occupazione») e poi gli imprenditori della zona amiatina.
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