Italia
Rompe il lucchetto dello stadio
Condannato per danneggiamento e porto di arnesi da scasso
MASSA MARITTIMA. Venne trovato mentre usciva dal campo sportivo della Camilletta e si dirigeva verso il suo camper. Era vestito con una tuta da meccanico e da una tasca fuoriusciva una chiave; sotto il camper c’era un martello. «Sono stato io a rompere il lucchetto del campo sportivo», aveva detto ai carabinieri che gli indicavano la catena a terra e il lucchetto rotto: voleva collegarsi all’impianto elettrico e mettere sotto carica una sua batteria. E in effetti la batteria era stata ritrovata dentro lo spogliatoio.
Danneggiamento e possesso ingiustificato di arnesi atti ad aprire o forzare serrature le accuse per le quali Giuseppe Cangi, 70 anni, abitante a Massa Marittima, è stato condannato con lo sconto di un terzo legato alla scelta del rito abbreviato a 4 mesi e 10 giorni. Il giudice Muscogiuri non ha sospeso la pena, in considerazione del cospicuo curriculum penale dell’imputato, per cui sarebbe «un azzardo la favorevole previsione di non recidivanza». Non è stato contestato il furto di energia elettrica ai danni del Comune.
I fatti contestati a Cangi risalgono al 20 maggio 2011. Quel giorno un sottufficiale dei carabinieri libero dal servizio, mentre passava nei pressi del campo della Camilletta, aveva sentito dei forti rumori di colpi e contestualmente aveva visto Cangi, da lui ben conosciuto, mentre se ne allontanava. Aveva chiamato la pattuglia di servizio e insieme avevano proceduto ai controlli.
Il giudice ha disposto la confisca e la distruzione dei due arnesi sequestrati.
(p.s.)
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