La manifestazione
Prosciolti per la casa a luci rosse
Erano imputati di favoreggiamento e sfruttamento
FOLLONICA. Erano accusati in due di aver favorito e sfruttato la prostituzione di una ragazza sudamericana, in un appartamento di via Giacomelli; lui anche di aver cercato di costringere la ragazza ad andarsene, minacciando di ammazzarla.
Ma sono stati assolti. Il giudice Addimandi ha prosciolto («il fatto non sussiste») Ana Cristina Lima de Albuquerque, 42 anni, brasiliana, e Renato Myrto, 30 anni, cittadino albanese, al termine del dibattimento iniziato tre anni fa. Le motivazioni saranno depositate entro novanta giorni. Il pm onorario Dompetrini aveva sollecitato 1 anno. Difesa Patrone per Arcioni e d’ufficio Sorace. Il giudice ha disposto l’acquisizione del verbale di sommarie informazioni della persona offesa, praticamente impossibile da rintracciare.
I fatti contestati dalla Procura risalivano al 26 novembre 2007. Secondo l’imputazione, chi aveva presa in affitto quell’abitazione avrebbe imposto alla ragazza di farsi consegnare - oltre al canone di locazione di 450 euro - anche 320 euro. Da qui l’ipotesi di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.
Myrto doveva rispondere anche di un tentativo di violenza privata. Solo un tentativo, perché la ragazza, che non aveva nessuna intenzione di accettare la richiesta che le sarebbe stata fatta, presentò querela contro Myrto.L'uomo, secondo l'imputazione, avrebbe, infatti, fatto di tutto per costringere la lucciola a lasciare quell'appartamento, minacciandola di morte nel caso in cui la sera successiva l'avesse trovata ancora lì.(p.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google