Il Tirreno

Grosseto

Con l’aneurisma all’aorta ecodoppler a marzo 2015

 Con l’aneurisma all’aorta ecodoppler a marzo 2015

Grosseto: 78enne deve fare l’esame ogni 3 mesi, ma le danno l’appuntamento dopo 17 L’Asl: «In questi casi la richiesta va fatta al reparto e si attende anche solo 72 ore»

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GROSSETO. Avere un aneurisma addominale che richiede un ecodoppler ogni tre mesi, fare una richiesta il 22 ottobre 2013 e vedersi dare l’appuntamento il marzo 2015. Nessun inganno dell’occhio: proprio il 2015.

La malcapitata è una signora di 78 anni, molto ben portati, ma con un problema che la assilla da 5 anni: un aneurisma all’aorta addominale. La malattia non è da trascurare; la rottura dell’aneurisma può essere fatale. Così cinque anni fa lo specialista ha raccomandato alla donna si fare l’ecodoppler ogni sei mesi. L’anno scorso la malattia è un po’ peggiorata e dunque la frequenza è stata ridotta, ogni tre mesi. «L’ultima visita l’ho fatta ora ad ottobre – spiega la donna – e siccome per prendere l’appuntamento ci vuole tempo, ho subito chiesto al mio medico di famiglia che mi rifacesse la richiesta e mi sono fatta dare l’appuntamento al Cup».

Sorpresa, dunque, quando l’addetta dell’Asl le ha comunicato la data dell’esame: 4 marzo 2015. Il tempo, insomma, in cui la signora avrebbe dovuti farne cinque di ecodoppler.

Cosa è successo? Probabilmente un “corto circuito” nella comunicazione tra paziente e medico di base. Chi deve fare spesso l’ecodoppler non deve ogni volta fare la richiesta al medico di base e poi prendere l’appuntamento al Cup. Deve invece rivolgersi al reparto di Chirurgia vascolare all’ospedale di Grosseto che ha un’agenda indipendente da quella del Cup e molto più snella, visto che si tratta di persone che, per la particolare gravità della loro malattia, hanno urgenza di essere sottoposti all’esame.

«In questo caso, da quel che è stato possibile ricostruire dalle informazioni in nostro possesso – spiega l’Asl – l’esame richiesto alla paziente, per la specifica patologia può essere eseguito solo in Chirurgia vascolare al Misericordia. Pertanto, se lo specialista di Chirurgia vascolare ritiene che debba essere eseguito con tempi e periodicità specifici, ne deve fare richiesta e inserire l’appuntamento nell’agenda riservata direttamente in reparto».

Per l’ecocolordoppler (ma anche per Tac, Rmn, ecografia e altri esami) il medico prescrittore deve riportare sulla richiesta l’urgenza con cui il suo paziente deve essere sottoposto all’esame. Si va da U (urgente), e l’esame viene effettuato entro 72 ore; a B (breve), entro 10 giorni; a D (differibile), entro 30 o 60 giorni; infine la P (programmata), oltre 30 o 60 giorni a seconda del tipo di esame. Certo è che senza la prontezza della signora quel semplice “corto circuito” poteva avere conseguenze fatali.

Francesca Ferri

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