Il Tirreno

Grosseto

Tartarughe: no alla pulizia meccanica

SCARLINO. Legambiente chiede al Comune di Scarlino di proteggere l'area dove sono stati trovati gli esemplari di tartarughe marine appena nate: no al passaggio del macchinario che pulisce la sabbia...

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Legambiente chiede al Comune di Scarlino di proteggere l'area dove sono stati trovati gli esemplari di tartarughe marine appena nate: no al passaggio del macchinario che pulisce la sabbia nel periodo estivo, l'associazione si dichiara a disposizione per pulire manualmente quel tratto di arenile. «Il ritrovamento dei piccoli esemplari– spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – il primo avvenuto in Toscana, e in Maremma in particolare, almeno in tempi recenti, rappresenta un evento eccezionale di grande valore. Ci mettiamo a disposizione per collaborare con le istituzioni e chiediamo che venga effettuato un attento monitoraggio della zona di nidificazione. È necessario a tal proposito che si continui ad applicare con scrupolosità il piano d'azione nazionale per la conservazione delle tartarughe marine. Chiediamo, inoltre, l’interruzione delle attività di pulizia meccanica nel periodo estivo, nel sito in questione, e rimaniamo a disposizione sia per la pulizia manuale (tramite i nostri volontari) dell’area, sia per la realizzazione di un’adeguata cartellonistica che informi cittadini sull’importanza dell’evento in oggetto».

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