Trasporti
Quarantenne si perde nel bosco
Quando l’allarme è suonato, intorno alle 18.30 di ieri, il protocollo per la ricerca di persone scomparse è scattato immediatamente. E nei boschi tra Punta Ala e Tirli sono arrivati subito i vigili...
Quando l’allarme è suonato, intorno alle 18.30 di ieri, il protocollo per la ricerca di persone scomparse è scattato immediatamente. E nei boschi tra Punta Ala e Tirli sono arrivati subito i vigili del fuoco, insieme ai carabinieri e agli uomini del soccorso alpino che si sono messi sulle tracce di un quarantenne di Piombino che ieri pomeriggio aveva scelto al Maremma per cercare funghi. L’uomo era 9in compagnia di altri due amici. Sono stati loro, ieri nel tardo pomeriggio, a dare l’allarme: il quarantenne infatti non era tornato al parcheggio della Zingara, dove i tre avevano lasciato l’auto al mattino. Il meteo, seppur non avesse promesso nulla di buono, ieri non era nemmeno troppo scoraggiante: e infatti i tre si sono avventurati nella macchia tra Tirli e Pian d’Alma. Ma quando è arrivata l’ora di tornare a casa, il quarantenne non si è presentato all’appuntamento. Probabilmente aveva imboccato un sentiero per conto proprio e, probabilmente, i suoi amici non si erano preoccupati più del dovuto. Ma quando è sceso il buio, è suonato l’allarme. I vigili del fuoco ieri sera hanno cercato di rintracciare l’uomo anche utilizzando la tecnologia e cercando di intercettare il segnale gps del suo telefono cellulare. Ma è stato inutile. Il telefonino del quarantenne infatti ha continuato a segnalare una zona vicina al porto di Punta Ala. Una zona impossibile da raggiungere a piedi dalla Zingara. E inoltre, il suo cellulare era spento, probabilmente dopo che la batteria lo aveva abbandonato. Le ricerche sono andate avanti per tutta la notte, grazie anche all’ausilio dei carabinieri e degli uomini del soccorso alpino.
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