Attenzione
Minaccia la ex con una catena: arrestato
Accecato di gelosia, la sua compagna lo aveva lasciato da poche settimane ma lui continuava a perseguitarla e a picchiarla
GROSSETO. La differenza d’età non avrebbe pesato troppo sulla loro storia d’amore. Se di amore si fosse trattato. Perché la fine burrascosa della relazione cominciata appena tre mesi e mezzo fa, non è stata determinata da quei quindici anni in più di lei. Ma dalla violenza cieca di lui, che più volte l’ha picchiata e minacciata. Fino all’epilogo, domenica, quando i carabinieri di Grosseto sono andati a mettere la parola fine a quella sequenza di botte, insulti e minacce.
Lei, nei tre mesi d’inferno che ha vissuto, non si è mai fatta medicare all’ospedale e non si è mai rivolta alle forze dell’ordine. Aveva deciso di fare da sola, pensando di bastare a se stessa, di riuscire a gestire una situazione che giorno dopo giorno era diventata sempre più pericolosa. Lui, 37 anni e senza lavoro, frequentava da tempo la zona nella quale vive la donna, che fa l’operaia e che ha una figlia grande da una precedente relazione. Si erano conosciuti un po’ di tempo fa. Tre mesi e mezzo fa avevano deciso di provare a vivere insieme. Lei però non si era accorta di quanto diverso fosse quell’uomo gentile. Di quanto l’alcol, soprattutto, lo facesse uscire dai gangheri fino ad arrivare a minacciarla con una catena. Fino a spingersi a dirle che l’avrebbe uccisa se lei non avesse smesso di parlare con altre persone, con altri uomini. Non solo con altri amici, ma anche con semplici conoscenti.
La storia è andata avanti poco. Tre mesi sono bastati alla cinquantatrenne per capire con chi avesse a che fare. Dopodiché ha deciso di mandarlo via da casa: ma anche questo non è bastato a tenere lontano il trentasettenne che due giorni fa è stato arrestato dai carabinieri per stalking.
Tra sabato e domenica, la donna è ripiombata nello stesso incubo che per mesi aveva dovuto subire. Lei non voleva avere nulla a che fare con lui. Lui, invece, si è presentato più volte alla porta di casa della donna e più volte, in un giorno e mezzo, ha cercato di sfondarla per entrare nell’abitazione. Urlando, minacciandola. Cercando di colpirla di nuovo, come aveva fatto tante altre volte. Rischiando di farle davvero di nuovo male, come era successo quando le aveva spaccato un labbro.
La cinquantatrenne per mesi ha subito queste violenze senza mai trovare la forza di denunciarlo. Due giorni fa invece ha preso coraggio e i carabinieri sono intervenuti e sono riusciti a fermarlo.
Ieri mattina in tribunale si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto e il processo per direttissima. L’arresto del trentasettenne che ha sedici alias è stato convalidato. Il suo avvocato ha chiesto i termini a difesa e il processo è stato quindi rinviato. Lui, fino al giudizio, resterà in carcere, dove è stato accompagnato dai militari di Grosseto e lei potrà cominciare a curare quelle ferite che il suo ex convivente le ha lasciato. Ferite che fanno male al cuore più che alla pelle lacerata dalle botte prese nei mesi in cui aveva deciso di aprire la porta di casa all’uomo che le ha reso la vita un inferno.
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