Sicurezza
Dopo i malumori in giunta a Capalbio arriva Continenza
Il sindaco chiama il consigliere del gruppo Vivere Capalbio Lui: «Sono lieto, anche se preferivo non ci fossero defezioni»
CAPALBIO. Il Comune di Capalbio ha un nuovo assessore. Il sindaco Luigi Bellumori ha chiamato a far parte della sua giunta il consigliere Alessandro Continenza, eletto all’interno della maggioranza alle scorse amministrative del 2009 e facente parte del gruppo Vivere Capalbio.
Una decisione arrivata dopo che, nello scorso mese di settembre, due dei membri dell’esecutivo capalbiese, l’ex vice sindaco Settimio Bianciardi e l’assessore Patrizia Puccini, rassegnarono le dimissioni e uscirono poi da Vivere Capalbio per formare un nuovo gruppo misto in cui confluirono altri tre consiglieri. Una situazione delicata, che ha convinto il sindaco a consegnare alcune deleghe a un nuovo assessore, nell’ambito della sua facoltà di servirsi per la sua giunta di un numero di collaboratori compreso tra quattro e sei. Al neo assessore competeranno le deleghe alla cultura, allo sport, all’associazionismo e alla pro loco Buranaccio, anche se lo stesso neo assessore Continenza si dichiara non nuovo alle questioni di alcuni di questi settori: «Mi sono sempre occupato dell’associazionismo sul territorio comunale di Capalbio, tramite una delega consiliare che mi aveva assegnato il primo cittadino – dice il nuovo amministratore – e mi sento pronto e disponibile a questo nuovo incarico con la speranza di fare del mio meglio da qui fino alla fine del nostro mandato. Luigi Bellumori mi ha chiesto se ero disponibile a prendermi questa responsabilità e io ho accettato anche se, devo ammettere, avrei preferito che non ci si fosse trovati in una situazione tale da dover ricorrere a tutto questo».
Il nuovo membro di giunta spiega poi la sua sorpresa, lo scorso mese di settembre, dopo le dimissioni di Bianciardi e della Puccini: «Sinceramente sono rimasto sorpreso – spiega lui – Tra l’altro conosco da tempo anche l’ex vice sindaco e non avevo mai percepito, nei mesi passati, che ci fossero dei dissapori tali da sfociare nelle dimissioni. Lì per lì ho pensato che fosse solo uno sfogo momentaneo, anche perché venivamo da una vittoria eclatante alle scorse elezioni, ma evidentemente non era così».
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