La protesta
Treno anticipa 10 minuti Studenti pendolari a piedi
Trenitalia modifica l’orario: un convoglio passa troppo presto, l’altro è soppresso E così il sabato, per tornare a Follonica, bisogna aspettare un’ora e mezza
GROSSETO. «Oggi è sabato, domani non si va a scuola», canta Pino Daniele. Ma per gli studenti fuori sede iscritti negli istituti superiori grossetani che il sabato devono tornarsene a casa in treno, direzione Follonica, prima di «domani» e prima delle nuove mete che riserva loro la domenica, hanno una preoccupazione in più: oggi non si va (tanto presto) a casa.
Dal 14 settembre, infatti, il treno regionale delle 13.50 che va da Grosseto a Follonica, il sabato è soppresso. «Come da normale programmazione», spiega Trenitalia. Tale programmazione, però, ha complicato la vita agli studenti che, di norma, escono intorno alle 13 e che, dalla Cittadella dello studente alla stazione (dove si trova la maggior parte delle superiori), devono fare le corse per salire in carrozza.
Fino a qualche giorno fa, seppur col fiatone e sudati mezzi, i più riuscivano a prendere il treno precedente, alle 13.14. Sennonché dalla scorsa settimana questo è stato anticipato di dieci minuti a causa – spiega Trenitalia – di lavori in corso alla galleria Biassa alle Cinque Terre, in Liguria. I lavori dureranno fino a febbraio ma, al momento, la variazione è prevista solo fino al 16 dicembre, giorno del cambio orario (eventuali proroghe si sapranno il 17 dicembre).
Risultato: anche a esser dei fulmini è difficile, zaino in spalla, uscire dall’aula alle 13 e, in quattro minuti, arrivare alla stazione in tempo. Agli studenti non resta che aspettare il treno successivo, alle 14.28. E, dopo una settimana sui banchi e con la domenica che fa capolino, ieri alla stazione il malumore si tagliava a fette.
Anche perché molti lamentano che l’anticipo del treno delle 13.14, così come la soppressione di quello delle 13.50, non sono stati abbastanza pubblicizzati dall’azienda. Trenitalia dal canto suo, spiega che per il treno delle 13.14 ha messo gli annunci in stazione e sul sito e ha inviato comunicati stampa che sarebbero però stati ignorati. Per il treno delle 13.50 l’azienda spiega, invece, che non era tenuta ad alcuna comunicazione supplementare perché i giorni di circolazione del treno sono riportati sul cartellone dal 9 giugno.
Ad ogni modo, la più arrabbiata resta Rachele, 18 anni, studentessa del liceo linguistico. «Usciamo sempre alle 13.40», spiega nell’atrio della stazione mentre ha davanti oltre un’ora d’attesa per tornare a Follonica.
«Il sabato – spiega – è l’unico giorno in cui usciamo alle 13. Potevo prendere il treno delle 13.14, ma ora che passa alle 13.04 non ce la faccio. Il permesso di uscire prima non me l’hanno dato. E così, l’unico giorno in cui esco prima da scuola arrivo a casa oltre un’ora dopo il normale. Ma con che criterio Trenitalia toglie e anticipa i treni così, senza nemmeno dirlo? Tra l’altro sono in quinta, e il sabato dovrei studiare, non aspettare il treno alla stazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
