Sicurezza
Manca un organizzatore Natale senza luminaria
Liana Spinicci, presidente della Dolce Vita, quest’anno non curerà l’iniziativa L’appello ai commercianti: «O qualcuno si fa avanti o facciamo le feste al buio»
FOLLONICA. Natale senza luminaria, Follonica rischia di restare al buio sotto le feste natalizie. Se nessuno dei commercianti del centro si farà carico dell'organizzazione delle luci che solitamente venivano accese l'8 dicembre, il Natale 2013 sarà più triste del solito. Già il periodo non è dei migliori, già le persone hanno difficoltà a mettere mano al portafoglio per i classici acquisti natalizi, dai regali, al cibo fino appunto a festoni e decorazioni, adesso poi si aggiunge il timore sempre più consolidato che la luminaria, tipico allestimento di fine anno che scalda la città con luci e addobbi, non venga organizzata. Il motivo è semplice: nessuno dei commercianti del centro o delle vie limitrofe si è per ora fatto avanti, dichiarandosi disponibile a gestire la raccolta del denaro, interagire con il Comune che dovrebbe contribuire al pagamento della ditta che fornisce l'illuminazione. Liana Spinicci, presidente dell'associazione Dolce Vita, che raggruppa i negozianti del centro follonichese, ha chiesto di essere sostituita in questo compito, ma nessuno si è ancora proposto. «Purtroppo quest'anno non posso proprio occuparmi dell'organizzazione della luminaria – spiega Spinicci – Il mio è un grido di aiuto, mettiamola così, non voglio fare polemiche o altro, mi piacerebbe che qualcuno prendesse il mio posto tutto qui. Invece ancora nessuno si è fatto avanti: facciamo le riunioni e non viene mai nessuno, tentiamo di abbellire le strade del centro e poi come accade per esempio per le fioriere, la maggior parte dei commercianti non le cura a dovere. Quello che mi chiedo è se alla fine interessa solo a me e a pochi altri che la nostra città abbia un aspetto migliore, o se invece finalmente qualcuno vorrà farsi avanti e darmi, darci, una mano. Mi fa sicuramente riflettere il fatto che adesso tutti stiano zitti, poi magari a fine novembre iniziano le polemiche sul perché a Follonica ancora non siano state montate le luci». È un po’ la situazione di un vecchio diktat mai dimenticato «armiamoci e partite»: a tutti piace la città piena di luci sotto Natale, ma nessuno pensa all'organizzazione che c'è dietro all'accensione della luminaria. Per di più anche quando ci sono persone disposte a spendere tempo e pazienza in questo frangente, poi sono tante le difficoltà per riscuotere i contributi richiesti ai negozianti. Il Comune l'anno scorso dette 22mila euro di contributo per l'illuminazione natalizia, il resto venne pagato con le quote dei commercianti (sulle cento euro ad attività): ma se nessuno se ne occuperà il 2013 finirà al buio. «Prima la luminaria era gestita dalla Pro Loco – conclude Spinicci – a me pare così strano che nessuno si preoccupi per questioni del genere, è vero c'è la crisi, ma se nessuno si impegna e rimaniamo chiusi dentro i nostri negozi, allora la situazione peggiora e non di poco». L'istanza del presidente della Dolce Vita è comprensibile, intanto a fine ottobre ancora la luminaria è in dubbio e il tempo trascorre veloce e Follonica rischia davvero di rimanere senza addobbi natalizi.
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