Il dolore
Infiltrazioni d’acqua, il cinema è ko
Manciano, la sala di via Marsala è chiusa da 3 settimane a causa dell’umidità. L’assessore Detti: indaghiamo sulle cause
MANCIANO. Chiuso da tre settimane per «guasto tecnico». Manciano trema a leggere nei tamburini dei giornali (gli spazi con la programmazione sul grande schermo) che il Nuovo cinema Moderno, la bella sala da oltre cento posti nel cuore del paese, cinematografo storico e, oggi, anche sala polivalente e punto di aggregazione per il paese – anche per i comuni intorno, visto che è l’unico cinema nel raggio di decine di chilometri – resta chiuso. Programmazione sospesa sine die e poche spiegazioni: «Guasto tecnico» conferma la voce preregistrata che risponde al telefono. Insomma, cosa succede? E quando riapre il cinema?
In realtà, più che un guasto strettamente tecnico, quello che affligge la sala di via Marsala sarebbe un problema alla struttura. L’edificio sente gli acciacchi dell’età e, ultimamente, l’umidità l’ha messo ko. «La chiusura si è resa necessaria per un problema dovuto a infiltrazioni d’acqua nella sala dove c’è il server», spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Manciano, Giulio Detti. «È un problema che torna a fasi intermittenti: il tasso di umidità aumenta e quindi accendendo la macchina dopo un po’ c’è il rischio che si brucino le lampade».
Non è un caso che a dare spiegazioni sia direttamente un amministratore pubblico. Il cinema, di proprietà di privati, è rimasto chiuso per ben diciotto anni, tra il 1977 e il 1995. Poi è stato completamente ristrutturato e preso in gestione per altre due volte, fino alla fine del 2002. L’impresa, però, tentennava e a quel punto, con la minaccia di altri anni turbolenti di gestione a singhiozzo o, addirittura, di una nuova lunga chiusura, il Comune di Manciano (nel primo mandato del sindaco Marco Galli) lo ha preso in gestione.
«Il cinema ha avuto una storia complicata come tutti i monosala – conferma l’assessore Detti – con gestioni di scarso successo. Quando il Comune l’ha preso in gestione, lo ha trasformato in un punto di aggregazione per i cittadini».
La sala è polivalente e viene usata anche dalle associazioni, dalle scuole, per conferenze, spettacoli teatrali e altre attività. Il Comune paga un affitto di 18mila euro all’anno – è l’unico immobile che il Comune ha in affitto – e ci ricava un incasso di circa 30mila euro all’anno, che servono a coprire le spese di gestione, affitto delle pellicole compreso.
Sennonché, come tutti gli edifici, anche il cinema ha bisogno di manutenzione. E stavolta l’intervento si profila non banale. «Non sono un tecnico, non so di preciso qual è il problema. Sto aspettando la relazione dell’ufficio tecnico per capire da cosa dipende l’infiltrazione – spiega l’assessore –. Certo è chiaro che, se si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, non spettano al Comune ma al proprietario». Al momento l’unica certezza è che il cinema resta chiuso. L’ennesimo intoppo nel corso della sua storia.
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