Attenzione
Dà fuoco al nido di gazze e causa un incendio
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Voleva bruciare un nido di gazze: aveva appiccato il fuoco con della carta ma il vento aveva trasportato la stessa carta accesa contro una baracca in cannucciato, che aveva...
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Voleva bruciare un nido di gazze: aveva appiccato il fuoco con della carta ma il vento aveva trasportato la stessa carta accesa contro una baracca in cannucciato, che aveva preso fuoco; le fiamme, che avevano distrutto interamente la baracca, si erano poi estese al campo vicino, sempre nella sua proprietà, bruciando 2.000 metri quadrati; avevano poi scavalcato la strada di confine, bruciando un pino secolare e 500 metri quadrati d i sterpaglia.
Per questo incendio colposo, risalente al 27 settembre 2011 e avvenuto a Pozzignoni, Giuseppe Cavese, 75 anni, è stato condannato con lo sconto di un terzo previsto dal rito abbreviato a 5 mesi e 10 giorni di reclusione, sostituiti con 40mila euro di multa. Il giudice dell’udienza preliminare Marco Bilisari ha sospeso la pena e ha concesso la non menzione.
I benefici sono stati concessi perché Cavese si era immediatamente attivato per arginare l’incendio, che aveva finito per danneggiare anche la linea elettrica locale; fiamme che erano riprese anche il giorno successivo. Secondo il giudice, non vi era un tentativo ma un vero incendio, tale da mettere in pericolo la pubblica incolumità; al momento dell’arrivo dei carabinieri le fiamme stavano interessando il fosso e il campo adiacente alla strada comunale delle Strette. Non è possibile escludere la colpa invocando l’improvvisa folata di vento che si era alzata: tale evento secondo il dottor Bilisari era prevedibile, compatibile con l’orario pomeridiano e con la vicinanza al mare. Avrebbero dovuto essere adottate delle cautele. (p.s.)
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