Sicurezza
Lenzuolo al sottopasso per dichiarare l’amore
Mentre a Campi Alti si rispettano le opere pubbliche e si evita di imbrattare i muri della città sono presi d’assalto con slogan e citazioni di canzoni
FOLLONICA. Messaggio d'amore scritto su un telo, gli innamorati follonichesi rispettano i muri cittadini, almeno qualcuno. «Salvatore, dammi un'occasione perché io voglio solo te. Annarè». Un lenzuolo con una dedica a un ragazzo del golfo, è stato appeso nel sottopasso pedonale di Campi Alti, opera inaugurata da pochi mesi: chi ha lasciato quella frase si è guardata bene da imbrattare i muri appena tirati su dagli operai e ha preferito optare per un semplice telo, che infatti dopo poche ore è stato rimosso.
Già quel sottopasso ha avuto dei problemi: si è infatti riempito di fango subito dopo i temporali di qualche giorno fa nonostante sia stato appunto realizzato solamente da qualche mese. Ci mancavano quindi anche delle scritte sui muri a danneggiare il tunnel. E così Annarè ha deciso di lasciare semplicemente un telo appeso sulle recinzioni dell'opera pubblica rispettando almeno stavolta ciò che è di tutti. Chissà, forse davvero a Follonica i ragazzini hanno capito che poco serve scrivere sui muri frasi ad effetto o dichiarazioni d'amore, meglio farlo in modo non impattante così che nessuno debba pagare per ripulire la loro “opera d'arte”.
Ma il lenzuolo di Annarè per Salvatore è uno solo, mentre le scritte sui muri sono moltissime a Follonica: di fronte all'ingresso del nuovo teatro in via di realizzazione alla Fonderia Leopolda qualcuno ha pensato bene di citare un testo, non di un grande autore come Danbte o Petrarca, ma dei Modà (gruppo italiano amato dai giovanissimi), “Tappeto di fragole”, per ricordare a tutti il suo amore nei confronti di una ragazzina.
Famose, o meglio famigerate poi, le scritte che qualche mese fa imbrattarono molti muri del golfo: tutti pensavano che si trattasse di un amore non corrisposto, di una storia di quelle strappalacrime da film. E invece? No, non era una love story classica, ma la passione verso una squadra di calcio precisamente una citazione da un coro da stadio. «Di fermarmi non ci penso vivere di te mi dà (per altro scritto senza accento ndr) un senso» e ancora «Chi ama non dimenticata», che donava sicuramente poco all'arredo urbano. Scritte contro le quali le amministrazioni devono combattere. E che mandano su tutte le furie i proprietari dei palazzi i quali muri vengono imbrattati con citazioni, pensieri e frasi d’amore che campeggiano un po’ oviunque in città. Scritte da ragazzi che non si rendono conto, alla fine, di quanto poi costi imbiancare la facciata di un’abitazione per coprire le loro frasi d’amore.
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