Sicurezza
Alluvione, la ministra risponde su Twitter
Un cittadino esasperato scrive alla Carrozza: «Venga a vedere i nostri problemi». Lei gli dà l’ok
ALBINIA. Una domanda lanciata sul social network e alla quale la ministra risponde subito, dicendosi disponibile a «venire ad Albinia, per vedere com’è la situazione». Botta e risposta a tempo record, su Twitter, tra un cittadino di Albinia che in questi giorni si era detto esasperato dalla situazione della frazione devastata dall’alluvione, e il ministro Maria Chiara Carrozza che gli ha replicato dopo non molto.
Emanuele Santori, amministratore di condominio che ha fondato il gruppo Albinia-11-12-11 «rompendo le scatole a tutti», come dice lui stesso, ovvero bombardando di messaggi politici e istituzioni, a raffica, non ha ricevuto risposta da nessuno, o quasi. Due giorni fa spedisce un messaggio via twitter anche alla ministra dell’istruzione università e ricerca, con su scritto. «Le scrivo da Albinia. Le scuole sono da rifare, ci può dare una mano? Una risposta? Albinia lo merita, grazie». Passa poco e la Carrozza - che è un’assidua del social network, una persona abituata a usare il mezzo in questione per comunicare a filo diretto con molti cittadini, che le rivolgono pure critiche - clicca sulla tastiera. «Voglio tornare ad Albinia (piccolo refuso, scrive “Albania”), per vedere direttamente, mi piacerebbe verificare cosa sta accadendo». Che ciò possa succedere o meno - commenta l’albiniese diretto interessato - «è comunque già una piccola vittoria il fatto di aver avuto risposta». Non così è andata con tanti altri destinatari dei tweet, inclusi rappresentanti istituzionali locali che non hanno dato un cenno.
Alcuni giorni fa abbiamo descritto la situazione di Albinia e alcune magagne della frazione, le più evidenti, sollevate dai cittadini. Ieri il vicesindaco Marcello Stoppa ha negato che la situazione sia davvero così “drammatica” in fatto di sporcizia, accumulo di aghi di pino o presenza di topi nelle strade. È comunque un dato che i cumuli di aghi di pino accumulati per strada nei punti più critici di Albinia (per esempio di fronte alla scuola materna in via Maremmana) siano stati poi ripuliti, dopo che giacevano lì da settimane. Sono stati inoltre sistemati alcuni contenitori deputati alla “derattizzazione”: sono in molti, i cittadini che ora sperano in un cambio di rotta. E protestano per le condizioni della frazione. La sporcizia rende complicata la ricezione dell’acqua piovana e se non altro crea allarme ogni qualvolta piove, facendo riaffacciare l’incubo degli allagamenti. (el. gi)
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