Sicurezza
Sicurezza in Amiata Il Sap: «Va creato un commissariato»
ARCIDOSSO. Sicurezza sul monte Amiata: tutti la invocano, molti ne parlano, ma a dar retta alle voci (anche quelle sul declassamento della compagnia dei carabinieri di Arcidosso) la realtà è proprio...
ARCIDOSSO. Sicurezza sul monte Amiata: tutti la invocano, molti ne parlano, ma a dar retta alle voci (anche quelle sul declassamento della compagnia dei carabinieri di Arcidosso) la realtà è proprio al contrario. L’Amiata viene spogliata dei servizi anche in questo senso. E per dare una svolta, il segretario provinciale Sap (sindacato autonomo di polizia), Stefano Fabbrini caldeggia la creazione di un commissariato di polizia proprio in Amiata.
«La proposta che facciamo come sindacato è di creare nell’Amiata grossetana un polo della sicurezza che possa racchiudere la polizia stradale e un commissariato di polizia», spiega Fabbrini.
È possibile?
«Possibilissimo, ottimizzando l’attuale struttura della Polstrada di Arcidosso, per cui già adesso è pagato un affitto».
Cosa occorre, poi?
«Serve solo che il ministero invii il personale. Ma in primis c’è bisogno della volontà di istituire quello che sarebbe il primo commissariato della provincia di Grosseto, che anche da un punto di vista economico e sociale male non farebbe a un territorio troppo spesso dimenticato e abbandonato a se stesso».
A cosa si riferisce?
«I commissariati sono delle unità periferiche che si occupano di tutto, dall’immigrazione ai passaporto, al porto d’armi, oltre ad avere una o più macchine sul territorio 24 ore al giorno e personale in borghese per le indagini. Gli interessi sindacali del Sap, in fatto di sicurezza, s’intersecano con le legittime aspettative dei cittadini. La politica è capace solo di parlarne solo in campagna elettorale, salvo poi effettuare tagli lineari nel periodo di governo, per cui la sicurezza sembra che sull’Amiata sia un concetto destinato all’oblio».
Come la vede, in concreto, la situazione in Amiata?
«Ci troviamo di fronte allo smantellamento delle caserme, con la riduzione del personale e con una gestione provinciale della sicurezza, che sembra non tenere conto dei cittadini. È ormai voce comune che la caserma di Arcidosso dei carabinieri avrà la stessa sorte di quella di Abbadia San Salvatore, un declassamento e un certo pattuglie in meno, soprattutto nei turni serali e notturni. La Stradale di Arcidosso, poi, da molti anni a causa carenza di personale in ambito provinciale è costretta a effettuare turni di servizio addirittura a Follonica. Il resto della polizia di Stato che fa servizio a Grosseto, a causa delle ridotte risorse economiche e di personale, viene in montagna pochissime volte. Il territorio, invece, ne avrebbe bisogno».
Quali sono le conseguenze?
«In Amiata l’insufficiente sistema di sicurezza e la carenza di controlli sono le concause della crescita della microcriminalità. I delinquenti si sono abituati ad agire indisturbati, come dimostrano gli ultimi fatti di cronaca. In tutto questo la risposta dell’autorità è ridurre le risorse destinate alla polizia, con tagli che, sommati a quelli della sanità, renderanno il territorio amiatino ancora più povero. Il cittadino ha bisogno di percepire, respirare legalità, vedere per le strade il rassicurante lampeggiante blu della polizia».
Fiora Bonelli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google