La manifestazione
Rapina e auto di traverso per far ritirare la denuncia
PAGANICO. Quella che il 3 marzo il giudice Marco Mezzaluna si troverà di fronte sarà una storia di rapina, di lesioni, di danneggiamenti e di violenza privata, quest’ultima riuscita o tentata. Tali...
PAGANICO. Quella che il 3 marzo il giudice Marco Mezzaluna si troverà di fronte sarà una storia di rapina, di lesioni, di danneggiamenti e di violenza privata, quest’ultima riuscita o tentata. Tali almeno sono le imputazioni per le quali è stato rinviato a giudizio Luigi Vargiu, originario della provincia di Cagliari, denunciato da un uomo di 75 anni che si è costituito parte civile con l’avvocato Luigi Sartini.
I fatti sono dell’ottobre 2011. Anche se le ruggini tra i due risalirebbero all’anno precedente e avrebbero avuto come origine una denuncia per invasione di terreni. Il 9 ottobre Vargiu avrebbe costretto l’uomo a fermarsi con l’auto, mettendosi di traverso sulla strada con il proprio veicolo. Avrebbe poi commesso una rapina, strappando dal collo dell’uomo una catena in oro giallo del valore di 1.400 euro. L’uomo sarebbe stato colpito in questa circostanza con dei pugni al volto, al punto che la prognosi parla di 17 giorni per le contusioni multiple riportate.
Non è tutto. Sempre in quella circostanza Vargiu avrebbe danneggiato l’auto dell’uomo scardinandone lo sportello anteriore, quello del lato guida, e rompendo il parabrezza con un pezzo di legno.
Pare che non tutto fosse finito perché sempre secondo l’imputazione, quello stesso giorno, poco dopo gli episodi di rapina con lesioni, violenza privata e danneggiamenti, Vargiu avrebbe telefonato all’uomo: «Quella denuncia è ancora aperta», avrebbe detto, riferendosi a una denuncia che il 21 ottobre dell’anno precedente l’uomo aveva sporto nei confronti di Vargiu, ravvisando davanti ai carabinieri di Civitella Marittima il reato di invasione di terreni. Quella telefonata, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbe stata diretta a costringere l’uomo a rimettere la querela; con quella telefonata Vargiu avrebbe implicitamente prospettato ulteriori violenze (che comunque non c’erano state). L’imputato rinviato a giudizio dal gup Bilisari è assistito dagli avvocati D’Amelio e Dinella di Siena.
(p.s.)
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