Il Tirreno

Grosseto

Turisti a Orbetello: 2013 di luci e ombre

di Sabino Zuppa
Turisti a Orbetello: 2013 di luci e ombre

Il sistema regge: solo una lieve flessione rispetto al 2012. Ma se gli alberghi volano, campeggi e villaggi sono in sofferenza

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ORBETELLO. Settore turismo a marce alterne sul territorio orbetellano della Costa d’Argento, dove la stagione estiva 2013 ha comunque tenuto botta alla grave crisi economica nazionale.

Il mare e la collocazione strategica di molte delle strutture turistiche del litorale orbetellano hanno comunque favorito l’arrivo di un numero di turisti che si è avvicinato a quello delle precedente stagione, anche se le performance del settore extra alberghiero, quello trainante dei villaggi e dei campeggi, sembrano aver appesantito un risultato che poteva essere migliore. Questo perché, nonostante i quasi 130 mila arrivi e le circa 900 mila presenze giornaliere, per una permanenza media di una settimana circa a turista, si è verificata una flessione rispetto al 2012; flessione non registrata nel settore alberghiero, che ha visto, come anche a Monte Argentario, un incremento importante grazie alla seconda parte della stagione e e al ritorno degli stranieri.

Basta confrontare alcuni dei dati dell’osservatorio turistico della Provincia sul settore turistico lagunare: l’estate è partita in maniera catastrofica con un mese di giugno in cui gli arrivi hanno fatto registrare un -20,18% e le presenze giornaliere un -16,98%. A seguire un luglio abbastanza equilibrato, rispetto al passato, con un -1,26% di arrivi e un + 2,35% di presenze, con un aumento della permanenza media. In agosto, invece, si è cambiato marcia e si è passati a un +9.99% di arrivi rispetto all’anno passato, pari a circa 50 mila persone, e a un incremento delle presenze del 2,07%.

Dati che diventano più chiari e interessanti se si fa un confronto tra alberghi e campeggi: già in giugno la prima anomalia con gli alberghi che hanno perso il 2,96% di arrivi ma hanno visto un incremento del 2,13 delle presenze, mentre campeggi e villaggi hanno registrato rispettivamente -25% di arrivi e -20% delle presenze. E fin qui avrà senz’altro influito il maltempo che ha caratterizzato l’inizio dell’estate. Ma poi in luglio alberghi con +8,59% di arrivi e +15,60 di presenze contro -4,41% e +0,16 delle strutture extra alberghiere. Un cambio di marcia che in agosto si è accentuato con +20,54 di arrivi e +21,28 di presenze per l’alberghiero contro un misero +7,25% di arrivi e un -0,82% di presenze nelle altre.

Tutto ciò testimonia che le potenzialità turistiche della costa orbetellana ci sono, e sono forse tra le più forti di tutta la riviera Toscana. Ma per qualche motivo c’è chi è riuscito a gestirle meglio o chi, forse, non ha potuto sfruttarle. Anche perché la differenza l’hanno fatta i turisti stranieri con un luglio in cui arrivi e presenze sono aumentate rispettivamente del 12,62% e del 27,04%, e un agosto con +34,73% e 27,02%: e anche qui le realtà alberghiere sono riuscite a sfruttare meglio la nuova potenzialità.

Il divario però potrebbe non essere legato solo a fornitura di servizi e capacità promozionale: i villaggi dell’Orbetellano hanno dovuto infatti fare i conti con il grave problema dell’erosione costiera che ha colpito la fascia di spiaggia dell’Osa Albegna negli ultimi due anni. Basta guardare ai risultati dello scorso anno: a fronte di una diminuzione globale degli arrivi dell’1% nel 2012 rispetto al 2011, nei campeggi c’era stato un aumento di uguale entità: e probabilmente è stato proprio quello il fattore determinante.

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