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Soldi ai piccoli comuni: «Il Giglio non perda l’occasione»

ISOLA DEL GIGLIO. Arrivano soldi dal governo per i piccoli comuni. E la minoranza di Isola del Giglio lancia l’appello a non farsi sfuggire l’occasione: «Almeno per il Centro socio-culturale,...

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ISOLA DEL GIGLIO. Arrivano soldi dal governo per i piccoli comuni. E la minoranza di Isola del Giglio lancia l’appello a non farsi sfuggire l’occasione: «Almeno per il Centro socio-culturale, eliminando sporcizia e degrado nell’area».

La minoranza gigliese ricorda il Decreto del Fare del 21 giugno scorso che, all’articolo 18 comma 9, finanzia progetti a favore dei comuni sotto i 5mila abitanti destinando loro un plafond di 100 milioni di euro per la realizzazione di progetti specifici. Ed evidenzia come nei giorni scorsi, sempre in merito al “Programma 6000 Campanili”, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale n. 317 del 30 agosto 2013 con il quale è stata approvata la convenzione relativa al programma, contenente alcune modifiche migliorative richieste dall’Anci.

Il capogruppo Attilio Brothel e gli altri consiglieri di opposizione spiegano nel dettaglio dove e come trovare dettagli e modalità di partecipazione al programma, dopodiché lanciano l’invito al sindaco Ortelli: «Partecipare al Programma 6000 campanili sarebbe doveroso e poca cosa da parte dell'Amministrazione Comunale – scrivono _ visto che, ad esempio, il progetto del Centro culturale di via Trento a Giglio Porto è completo anche di delibera di approvazione (gennaio 2009) e parzialmente già finanziato; basterebbe quindi solo la domanda nei termini brevi, secondo la modulistica prevista. Sempre che ci sia volontà e impegno da parte del sindaco e della giunta».

Ma c’è davvero la volontà del sindaco rispetto al recupero del Centro?

Brothel e i suoi a questa domanda vorrebbero da Ortelli una risposta chiara e pubblica. «Non vogliamo solo evidenziare comportamenti incomprensibili della maggioranza, ma anche e soprattutto sollecitarla all’ azione con un contributo fattivo e tangibile in modo da non perdere in modo irrimediabile le risorse a disposizione e i progetti fatti dal Comune stesso (il Centro culturale fu infatti progettato dall’ ufficio tecnico comunale)».

Anche perché _ fa notare il gruppo di minoranza _ è sconcertante lo scenario che si presenta agli abitanti e ai turisti in visita nella zona di via Trento a Giglio Porto, proprio nell’area ex scuola media prefabbricata. Un tale imbarbarimento non si era mai verificato, quell’area infatti, risulta sporca e degradata a un livello assolutamente inaccettabile, né i residenti della zona meritano un trattamento del genere, a dir poco vergognoso».

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