Il Tirreno

Grosseto

Prosciolta una madre accusata dal figlio

Prosciolta una madre accusata dal figlio

Adolescente denuncia maltrattamenti, poi ritratta: aveva esagerato perché non voleva vivere con lei

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GROSSETO. Il dolore più grande lo ha provato quando ha letto il disprezzo negli occhi di suo figlio, non ancora quattordicenne, che raccontava ai carabinieri come fosse stata lei, la mamma, a trasformare la sua vita di adolescente in un incubo. Non poteva reagire, di fronte a quelle parole che erano macigni scagliati contro di lei. Alle spalle aveva una storia di povertà, un matrimonio che stava per finire. Ma davanti a i suoi occhi, fino ad allora, c’era stato il sorriso di quel bambino amato a darle la speranza che le cose potessero cambiare. Così è stato, ma ci sono voluti anni da quando i carabinieri sono andati a bussare alla porta di quella casa in un paese sull’Amiata fino alla sentenza del giudice Giovanni Muscogiuri, che l’ha prosciolta da ogni accusa: «Il fatto non sussiste», ha scritto nella sentenza. Una decisione che è arrivata dopo che il figlio della donna ha inviato al tribunale una lettera nella quale spiegava che quello che aveva raccontato allora ai militari, era un’esagerazione della realtà. La mamma, che oggi ha 58 anni, era stata rinviata a giudizio nel 2009 con l’accusa di maltrattamenti nei confronti del figlio che all’epoca dei fatti aveva 13 anni. Nella denuncia, il ragazzino aveva raccontato che spesso lo picchiava per futili motivi, soprattutto quando beveva. E che qualche volta, aveva fatto andare degli uomini in casa con i quali aveva avuto degli approcci sessuali davanti a suo figlio e che on gli permetteva di farsi la doccia più di una volta alla settimana. Si sentiva trascurato e lo aveva detto. Poi, un giorno, al culmine di un litigio tra i suoi genitori, erano intervenuti i carabinieri ed era partita la denuncia. La donna quel giorno aveva bevuto, il figlio si era barricato in camera e aveva cominciato a gridare dalla finestra. Ma quello che poi hanno spiegato i vicini al giudice era una situazione assolutamente differente: l’adolescente era spesso sorridente e sereno, la donna era una mamma amorevole. E anche lui, con la lettera messa agli atti ha fatto un passo indietro, contribuendo così al proscioglimento della sua mamma.

Francesca Gori

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