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Fosso Arcidosso, un tavolo di crisi contro le esondazioni

Fosso Arcidosso, un tavolo di crisi contro le esondazioni

ARCIDOSSO. Nasce un tavolo di crisi in seno al Comune di Arcidosso, e che si avvia a diventare a breve interistituzionale, per il fosso Arcidosso, estrema preoccupazione del sindaco Emilio Landi....

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ARCIDOSSO. Nasce un tavolo di crisi in seno al Comune di Arcidosso, e che si avvia a diventare a breve interistituzionale, per il fosso Arcidosso, estrema preoccupazione del sindaco Emilio Landi.

Come ha annunciato nelle sue comunicazioni durante il consiglio comunale della settimana scorsa, il sindaco Landi vuol dare il via a possibili interventi da mettere in atto per fronteggiare l’impeto del torrentello.

Torrentello che, a causa dell’ultimo acquazzone, pochi giorni fa è uscito fuori dagli argini, danneggiando pesantemente alcune parti del paese e anche alcune abitazioni.

Non è, infatti, la prima volta che quel fossato in tempo di piena va a inondare prima di tutto il piazzale del rimessaggio degli autobus, riempiendolo di fango alto e di detriti. Poi l’acqua limacciosa si dirige con forza in direzione del palazzetto dello sport e va a finire la sua corsa dentro i fondi a piano terra delle abitazioni davanti alla Madonna Incoronata.

Così è successo anche questa volta, durante il nubifragio del 5 ottobre scorso che ha provocato danni ingentissimi in tutta la provincia di Grosseto e causato la morte di due persone a Massa Marittima. Anche il fosso Arcidosso, come molti altri corsi d’acqua, è esondato causando danni, come detto, a strutture d’uso npubblico e a private abitazioni.

Durante l’ultimo consiglio comunale, dunque, nelle sue comunicazioni, il sindaco Emilio Landi ha messo in chiaro che questa è un’emergenza per il quale sarebbe stato allestito un tavolo di crisi e un nucleo di valutazione che studi il problema e proponga una soluzione per evitare il ripetersi della circostanza.

Martedì scorso si è tenuto il primo sopralluogo dell’amministrazione comunale e del genio civile sul torrente per capire il da farsi e avviare le prime mosse .

«Il tavolo sarà prossimamente integrato – spiega il sindaco Emilio Landi – con rappresentanti dell’Acquedotto del Fiora, dell’Unione dei comuni e della protezione civile. L’obiettivo comune è completare un progetto per impedire che si verifichino di nuovo le condizioni negative che hanno provocato l’ultima inondazione». (f.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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