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Grosseto

Donzelli: «Pressione politica per la Prodi bis»

Donzelli: «Pressione politica per la Prodi bis»

Il presidente Rossi non si presenta all’incontro, dalla Regione arriva il consigliere di Fratelli d’Italia

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GROSSETO. Enrico Rossi era stato invitato all’assemblea di ieri pomeriggio in sala Pegaso. «Se non ci sono urgenze - aveva detto a Nadia Perino - verrò». Ma ieri, a Grosseto, non si è presentato. Per dire che non sarebbe venuto in Maremma, la sera della vigilia dell’assemblea ha inviato un sms alla rappresentante dei lavoratori. «Ho un impegno a Lucca e poi a Roma - ha scritto Rossi - ma sono disponibile a tornare da voi». L’assessore regionale alle attività produttive Gianfranco Simoncini invece, la sua assenza l’aveva già annunciata e due sere fa Nadia Perino, ha mandato una e-mail. Ma l’amarezza per l’assenza del presidente, ieri, c’era tutta. «Il fatto che potesse non venire perché si stava occupando della Lucchini - dice Perino - sarebbe stata una giustificazione vera. Il resto ci sembra essere una scusa». Ma accanto a quella del presidente Rossi c’erano altre assenze illustri: quelle di tutti i rappresentanti dei partiti del territorio, che hanno preferito, ieri pomeriggio, starsene alla larga dalla sala Pegaso. Quasi tutti: in Provincia è arrivato l’avvocato Fabrizio Rossi, consigliere di Fratelli d’Italia. Poco dopo, al suo fianco si è materializzato Giovanni Donzelli, capogruppo in consiglio regionale del partito fondato e guidato da Giorgia Meloni. Accanto alle operaie della Mabro, alle donne con la tessera della Cgil in tasca, c’era un uomo di destra. Che ha strappato gli applausi più forti dell’assemblea. «Rispetto al presidente Rossi sono all’opposizione - dice - ma non potevo restare a Firenze senza venire a vedervi in faccia uno per uno», ha tuonato Donzelli. Al giovane consigliere di Fratelli d’Italia non serviva nemmeno il microfono per parlare. È stato lui a presentare la mozione, qualche mese fa, votata all’unanimità dal consiglio con la quale si impegnava la Regione a chiedere la Prodi bis. È vero che questa decisione spetta al giudice, ma tutti insieme possiamo fare pressione politica affinché la scelta ricada su questo tipo di gestione».

Parole che sono arrivate dritte ai lavoratori che affollavano la sala Pegaso. «In questa vicenda ci sono troppe responsabilità da parte della Regione - ha aggiunto Donzelli - soprattutto perché si è investito capitale pubblico in una società che poi è stata gestita male. E lo spreco, in questo caso, è stato doppio». Parole sottolineate da applausi fragorosi. Parole che alle maestranze sono piaciute e che per un attimo hanno fatto dimenticare anche l’assenza del presidente. (f.g.)

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