Sicurezza
Case al Golf Club «Scelta sbagliata e discriminatoria»
Sinistra Ecologia e Libertà della Costa d’Argento attacca «La procedura è uno schiaffo a cittadini e imprese locali»
MONTE ARGENTARIO. Primi attacchi mirati alla scelta del Comune di Monte Argentario di proporre una variante urbanistica per la zona dell’Argentario Golf Resort che autorizzi anche la costruzione di 34 appartamenti contigui alla struttura.
L’atto, divulgato nei giorni scorsi dal sindaco Arturo Cerulli, non aveva finora sollevato polveroni particolari. Ma c’era comunque da aspettarsi la discesa in campo di chi quelle nuove costruzioni in quel luogo non le ha mai volute, soprattutto perché _si fa notare _ queste precluderebbero la costruzione di analoghi appartamenti in altre zone del comune di Monte Argentario, che sarebbero potute andare ai locali e per la cui creazione ora sarà necessario un nuovo ambito urbano.
Una scelta, quella dei 34 appartamenti, compiuta dalla giunta di centrodestra di Cerulli in accordo con la Provincia di Grosseto che, col presidente Leonardo Marras (Pd), firmò un anno fa il relativo protocollo di intesa.
La critica radicale ora arriva da Sel della Costa d’Argento, con una nota firmata dalla coordinatrice Claudia Innocenti che di fatto riprende la falsariga di opinioni già espresse in passato da amministratori come il vicepresidente della Provincia stessa, Marco Sabatini.
«La procedura per l’ampliamento dell’Argentario Golf Resort rappresenta uno schiaffo a tutti i cittadini e alle imprese del territorio», dicono da Sel. «Siamo da sempre d’accordo con uno sviluppo turistico ricettivo, sostenibile, di realtà importanti come l’Argentario Golf. Siamo però assolutamente contrari a provvedimenti che favoriscono la rendita speculativa e che sottraggono opportunità a tutti gli altri cittadini. Oltre infatti all’ampliamento dell’albergo per 40 posti letto, alla realizzazione di 20 unità abitative in Rta, alle 15 in foresteria per i dipendenti, il Comune intende spostare al Golf la volumetria di ben 34 alloggi, previsti nel Piano strutturale che fino ad oggi potevano essere destinati ai cittadini dell’Argentario. E visto che in territorio aperto fuori dai centri urbani non possono essere realizzati perché la legge urbanistica in Toscana lo vieta, il Comune di Monte Argentario individuerà un nuovo centro urbano al pari di Porto Santo Stefano, Porto Ercole e Pozzarello. Ma una domanda nasce spontanea: quanto costerà in futuro questa previsione alla collettività in termini di urbanizzazione? E chi spiegherà ai confinanti i motivi della loro esclusione? Questi alloggi saranno venduti e andranno a incrementare l’enorme numero di seconde case, vuote la maggior parte dell’anno, già esistenti all’Argentario».
Per Sel non è questo il modo di incentivare il turismo: «Esistono realtà ricettive di altissimo livello che funzionano da decenni senza il bisogno di costruire e rivendere abitazioni. Se davvero i Comuni e tutte le istituzioni tengono all’Argentario Golf potrebbero sostenerlo facendo utilizzare al Golf l’acqua, oggi buttata via, derivante dall'impianto di depurazione di Terra Rossa. Non è certo con la rendita speculativa che si può sostenere un’attività che prima di tutto dovrebbe creare reddito», conclude Sel, con una domanda finale: «E perché poi solo l’Argentario Golf? Chi andrà a dire al Polo, allo Sporting Club, al Pellicano, alla Baia d’Argento, e agli altri alberghi, ai cantieri e a tutte le imprese dell’Argentario, molte anche in grande difficoltà, che a loro non toccherà nulla?». (s.z)
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