Attenzione
Pomodorificio, i lavori al via
Oltre al supermercato sono previste 42 abitazioni, uffici e una palestra
FOLLONICA. Il progetto per la riqualificazione dell'area dell'ex pomodorificio è in dirittura di arrivo: ad inizio anno partiranno i lavori (sempre che l'iter burocratico vada avanti come sperano i costruttori) che vedranno la realizzazione di un nuovo comparto urbano nel quartiere di Cassarello.
Alloggi e uno spazio commerciale, ecco che cosa verrà costruito al posto della vecchia fabbrica di lavorazione dei pomodori, a pochi passi dal confine con Scarlino. In tutto saranno 42 le abitazioni destinate al mercato immobiliare locale, sette fabbricati in totale: case che l'amministrazione comunale, come accennato dal sindaco Eleonora Baldi, dovrebbero rispondere alle richieste delle giovani coppie in cerca di una sistemazione. C'è chi infatti (Movimento 5 Stelle) è già convinto che quel nuovo comparto diventerà un altro polo turistico di seconde case, come molti altri punti di Follonica anche nello stesso quartiere di Cassarello così come nella vicina Salciaina. Zone che d'inverno sono prive di vita e che si rianimano con la bella stagione, quando i proprietari o gli affittuari arrivano in città per godersi il mare. Tant'è che a febbraio (almeno così sperano i costruttori) il cantiere dovrebbe aprire: intanto già da adesso i locali dell'ex pomodorificio sono stati liberati, lì infatti costruiva il suo carro allegorico il rione Cassarello da qualche anno a questa parte.
Il gruppo zonale è stato trasferito in zona industriale, nel capannone dove già lavorava il popolo del Senzuno. La prima costruzione che vedrà la luce sarà quella relativa all'area commerciale, insieme chiaramente alle opere di urbanizzazione come strade, marciapiedi, illuminazione e fognature. Nello spazio destinato al commercio oltre ai 1500 metri quadrati che ospiteranno un supermercato, ci sono altri 800 metri quadrati da destinare ad uffici (studi medici per esempio) oppure ad una palestra. In parallelo dovrebbero iniziare a costruire anche la prima palazzina delle sette.
Cinquemila metri quadri dell’area verranno lasciati all’amministrazione comunale: il Comune come previsto dal Regolamento urbanistico dovrà utilizzarli per finalità sociali, il che significa che come annunciato verranno realizzati degli alloggi destinati all’edilizia popolare. Questa cessione è dovuta alla oramai nota perequazione, quella formula per cui i privati che con delle modifiche all’assetto urbano ricevono dei vantaggi economici, devono restituire una parte di essi alla cittadinanza. Per quanto riguarda invece le abitazioni saranno 42 in totale delle quali 30 da 85 metri quadri e 12 da 65, e per gli acquirenti ci sarà la possibilità di comprare anche un garage. (p.v.)
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