Sicurezza
Occupano la casa cantoniera
Tre uomini nei guai: l’avevano attrezzata con gli elettrodomestici
FOLLONICA. Non avevano un posto nel quale vivere e anche la casa cantoniera dell’Anas sulla provinciale 152 era sembrata loro un luogo migliore. Un posto che avrebbe permesso loro di evitare di passare un’altra notte all’addiaccio. Poi, giorno dopo giorno, quella casa cantoniera si era avvicinata a un posto nel quale vivere: c’era qualche piccolo elettrodomestico, c’era una televisione. Mohammed Charafi era rimasto lì qualche tempo prima di essere scoperto dalla polizia che era entrata dentro alla casa cantoniera durante un inseguimento. La stradale, infatti, stava inseguendo un uomo che era sfuggito a un controllo. E gli agenti si erano trovati di fronte a quella struttura dell’Anas dove pensavano che l’uomo si fosse nascosto. Una volta dentro, però, non avevano trovato il fuggitivo, ma il marocchino che era stato poi denunciato per occupazione abusiva e per furto, visto che appunto, con alcuni cavi artigianali, si era allacciato al contatore dell’Enel che si trovava lì. In questura, Charafi era stato diffidato ad entrare di nuovo in quella casa cantoniera.
Pochi giorni dopo, però, un’altra pattuglia della polizia aveva ritrovato l’uomo, che ha 40 anni, insieme a Khalid Ben Salmia, 30 anni e a Abdellaziz Ferhane, 54 anni. I tre marocchini sono stati denunciati. In tribunale, Charafi è stato condannato sette mesi di reclusione e duecento euro di multa, mentre Ben Salmia e Ferhane, ai quali era stato contestato solo l’occupazione abusiva della casa cantoniera, se la sono cavata con due mesi oltre alle spese processuali. (f.g.)
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