Sicurezza
«Non si vota per le Province ma per i consorzi, assurdo»
GROSSETO. Il presidente della Provincia, Leonardo Marras, interviene sul voto per i consorzi di bonifica. E fa il parallelo con la Provincia «Il 30 novembre i cittadini toscani aventi diritto, fra i...
GROSSETO. Il presidente della Provincia, Leonardo Marras, interviene sul voto per i consorzi di bonifica. E fa il parallelo con la Provincia
«Il 30 novembre i cittadini toscani aventi diritto, fra i quali molti maremmani, saranno chiamati a votare per eleggere gli enti di gestione di 6 consorzi di bonifica. Con una spesa di 650.000 euro. Dalla prossima primavera gli stessi cittadini non potranno più eleggere i propri rappresentanti nei consigli provinciali, ma le Province continueranno ad esistere sotto mutate spoglie. Meno efficienti e quindi inutili. È uno dei paradossi che testimoniano quanta confusione, e demagogia, si faccia cavalcando l'onda popolare dell'abolizione delle Province in nome della semplificazione dello Stato. Non m'interessa qui difendere l'ente Provincia rispetto all'oggettiva necessità che abbiamo di governare funzioni di area vasta, ma spostare l'attenzione sul deficit di democrazia che si vuole introdurre con la forzatura del decreto legge. Impedendo alle persone di votare per i propri rappresentanti ancor prima dell'effettiva abolizione delle Province, che dovrà avvenire con legge costituzionale e con tempi medio lunghi. Quello della democrazia non è un tema banalizzabile con una battuta. Il rischio che corriamo è che piano piano i cittadini vengano espropriati di un diritto fondamentale, e che le decisioni collettive che incidono sulle nostre vite quotidiane, finiscano per essere delegate a burocrati al di sopra di qualunque controllo. D'altra parte, se circoscrizioni territoriali ed enti di governo assimilabili alle nostre Province esistono in Francia, Germania, Spagna e Inghilterra, probabilmente un motivo dal punto di vista amministrativo, oltre che storico, ci dovrà pur essere. Per questo mi chiedo a chi giovi abolire un Ente di rilevanza costituzionale eletto dal popolo sovrano, e continuare a mantenere in vita 3.000 enti, agenzie, consorzi di gestione e quant'altro, che esistono solo per complicare la vita a cittadini e imprese. Ho abbastanza esperienza per predire con ragionevole certezza che fra dieci anni il dibattito sarà all'insegna del rimpianto per il grossolano errore commesso. Intanto, mi auguro di non dover vedere a breve in Toscana una fioritura fuori stagione di qualche decina di mini-province in competizione con gli attuali capoluoghi, sulla falsariga dei vecchi consorzi intercomunali».
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