Cultura, accordo con la Dante Alighieri
In prefettura firmato un protocollo con Camera di Commercio, Provincia e Comune
GROSSETO. Incontro tra economia e cultura. Questo è l’obiettivo del protocollo di intesa che unisce la Camera di commercio e la società Dante Alighieri che dal 1889, sotto la guida di Giosuè Carducci, si pone il compito di diffondere la lingua e la cultura italiana nel mondo. Per sottolineare questa nuova collaborazione, il documento è stato sottoscritto dal presidente della Cciaa Giovanni Lamioni e dal segretario generale della Dante Alighieri, Alessandro Masi nel salone di rappresentanza della prefettura alla presenza del prefetto Anna Maria Manzone, del presidente della Provincia Leonardo Marras e dell’assessore alla cultura di Grosseto Giovanna Stellini. Con questo protocollo l’ente camerale e la Dante Alighieri si sono impegnate a «Creare un’azione sinergica che, unendo la valenza istituzionale dei due soggetti, le loro competenze specifiche, le loro professionalità e risorse, renda possibile attivare una collaborazione nel rispetto dei reciproci ruoli che possa condurre a un reciproco confronto e informazione per il potenziamento della cultura nel territorio provinciale».
Il prefetto Anna Maria Manzone ha sottolineato proprio la necessità di «Fare sistema, unendo la Dante Alighieri che rappresenta la cultura, con la forza economica, rappresentata dalla Camera di commercio, per arricchire ancora di più le potenzialità della Maremma che già ha come punti di forza la produzione agroalimentare certificata e l’ospitalità turistica». E il presidente della Cciaa Lamioni ha aggiunto: «Ricordiamoci che la cultura produce Pil e porta sviluppo, sia in termini di crescita sociale sia di impatto sull’economia del territorio. Sinergie tra il pubblico e organismi di rilievo, come appunto la Dante Alighieri, possono servire a sviluppare progetti e idee, soluzioni innovative volte a migliorare l’offerta culturale, la qualità della vita e l’attrattività della provincia a livello turistico. Molte iniziative riguarderanno il senso di appartenenza al territorio, come la creazione di un parco letterario e l’idea di riscoprire la nostra lingua, creando un vocabolario che recuperi vocaboli dialettali o in disuso». Alessandro Masi, segretario generale della Dante Alighieri ha evidenziato che: «L’obiettivo di questo accordo è quello di concentrare la massa critica delle forze giovanili e del mondo della scuola in uno sforzo di crescita e di sviluppo tra cultura e impresa».
Giulia Cislaghi
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