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Appello della lista civica: «Insieme per governare bene»

MASSA MARITTIMA. Si lavora nel Pd, tra i repubblicani e i centristi. E in mezzo a questo cantiere appena allestito in vista delle amministrative 2014, non poteva certo mancare Massa Comune. Il...

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MASSA MARITTIMA. Si lavora nel Pd, tra i repubblicani e i centristi. E in mezzo a questo cantiere appena allestito in vista delle amministrative 2014, non poteva certo mancare Massa Comune. Il movimento civico infatti «si prepara alla nuova “battaglia” e intende farlo mettendo in campo una squadra di ben intenzionati che mirino, anche facendo tesoro della vasta esperienza maturata nella legislatura che sta per concludersi». Nella lunga nota apparsa ieri nel sito, tra la ricostruzione della sua giovane storia e l’analisi della prossima tornata elettorale, il movimento vuole scrollarsi di dosso alcune etichette «antiche ed obsolete, tipo lista di destra» o peggio «destra fascista». Massa Comune, si legge, non è niente di tutto questo: «è una vera lista civica, come ben poche ci sono in giro, non è assolutamente una formazione politica travestita, nata per ingannare le persone. È una libera associazione, legalmente costituita, apartitica, trasversale e senza alcun fine di lucro». Una giovane associazione, partorita prima delle ultime amministrative. E seppur «nel periodo immediatamente successivo alle elezioni, subì qualche contraccolpo», Massa Comune è divenuta subito la seconda forza in consiglio. E nel ripercorre il suo cammino, il movimento rilancia la sua filosofia: «coinvolgere quante più persone possibile nell’analisi della situazione in cui ci troviamo e nell’individuazione delle soluzioni». Un’intenzione che in pratica si traduce attraverso la creazione di «un pool di tecnici nelle varie discipline perché amministrare un Comune equivale ad amministrare un’azienda: si affrontano i problemi con l’impegno, la volontà, la capacità e le conoscenze opportune». Da questa lunga nota Massa Comune lancia anche un appello, rivolto non solo all’elettorato ma anche a chiunque voglia entrare a far parte del movimento. Anche qui, insomma, si lavora nel cantiere elettorale. «Gli organi politici si ricordano di noi solo quando servono loro i nostri voti ma, purtroppo, i nostri problemi rimangono solo e soltanto nostri. Proviamo a metterci insieme, poniamo dal basso i problemi ed affidiamoci a persone competenti che amano il loro paese e perseguano seriamente la risoluzione dei problemi».

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