Il dolore
Un sogno che vola a Singapore
Manuele, 36 anni, partito da Marina aprirà tre gelaterie in Asia con la fidanzata
GROSSETO. Singapore con le sue strade pittoresche, la foresta pluviale e i suoi grattacieli, Singapore dalle mille etnie e una lunga storia di immigrazione. Singapore aperta, cosmopolita e scintillante che seduce milioni di persone, ha affascinato stavolta un maremmano doc: Manuele Presenti, 36enne “maestro” del gelato, che dalla tranquilla Marina di Grosseto si trasferirà a breve là con la fidanzata Irene Nannini, per lanciare un’importante sfida al mondo. Avviare una catena di gelaterie.
Contitolare di un’azienda messa su dai genitori - la Chiccheria, che in via Piave a Marina produce gelato artigianale da 40 lunghi anni, puntando su una filosofia del gusto del tutto inedita (gelato al peperoncino, al pecorino, ai peperoni e a molto altro...) - a Singapore Manuele metterà su casa e aprirà non una, ma ben 3 gelaterie. Il tutto grazie a una fusione eccellente: un matrimonio di sapori che legherà la tipica esperienza del “made in Maremma” a un mondo nuovo e diverso ma potenzialmente affine, perché aperto a una cultura dell’accoglienza.
Quel mondo Manuele lo frequenta da tempo. Ne fu colpito fin da subito. «Sono due anni - racconta lui - che vado in viaggio con la mia ragazza alla scoperta di Bali e Singapore. All’inizio eravamo semplicemente curiosi, poi ci siamo interessati al mercato e al modo in cui lavorano là». Partiti prima in avanscoperta “professionale” e occhieggiando con timidezza da lontano ai mestieri asiatici, i due fidanzato hanno proseguito con consulenze di lavoro «proprio per capire pian piano come si muove quell’ambiente. Alla fine abbiamo conosciuto due ragazzi italiani che vivono e lavorano a Singapore da anni: uno siciliano (Gerardo Sottile) e uno sardo (Mauro Muroni), e ci siamo uniti a loro». I due hanno fatto fortuna e già vantano una collaudata esperienza: «la loro è diventata la seconda compagnia di ristorazione a Singapore: hanno 5 ristoranti e presto apriranno il 6º. La società “Mangiatutto Ltd”fa una cucina cosmopolita. Trattorie classiche italiane, spagnole e greche». La coppia grossetana si è già unita a loro, e conta di aprire insieme le gelaterie, nel giro di pochi mesi. Si parte con una, si arriva a due, si decolla con tre. «Tutto avrò un marchio nostro: un nome internazionale che ancora dobbiamo scegliere».
Paura? Manuele sorride: «no», risponde.
Solo tanta curiosità e intraprendenza, «una gran voglia di fare», conoscere ed esplorare un altro mondo, aprirsi al nuovo. «Non sarà una fuga dall’Italia, da parte di chi non è contento di vivere qua. Intendo il mio progetto come un voler “esportare” altrove la nostra esperienza maturata grazie al lavoro dei nostri genitori».
Una riflessione a parte sulla scelta del luogo. Perché Singapore? «Perché è una grandissima capitale finanziaria che permette forti incentivi - risponde Manuele - Teoricamente, per chi arriva da fuori, cominciare daccapo potrebbe essere più difficoltoso, ma Singapore permette agevolazioni e vantaggi. Qua in Italia siamo strozzati dalle tasse. Là il fisco non ti uccide, le tasse sono irrisorie, si parla di 8-10% di incidenza sul reddito, che per chi vuole costruire qualcosa e mettere su famiglia è davvero un altro mondo». In Maremma, ma un po’ un tutta Italia, «non sappiamo cosa succederò da qui a 6 mesi. Là ci sono linee di sviluppo precise, una pianficazione economica che non terrorizza. Io e Irene vogliamo avere figli e crescerli in un contesto che riteniamo tranquillo. Ci proviamo». In bocca al lupo, dunque. E arrivederci a un futuro ricco di sorprese. Perché «nel 2014 se tutto va bene si partirà alla volta di Bangkok».
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