Il Tirreno

Grosseto

«Quel castello è Arcidosso e sotto c’è Giuncarico»

di Fiora Bonelli
«Quel castello è Arcidosso e sotto c’è Giuncarico»

Andrea Brogi e Roberto Corazzi “cancellano” Montemassi dall’affresco di Martini «Mancano le strutture già esistenti nel ’300. Il pittore non poteva non ritrarle»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTEL DEL PIANO. “Foto d’autore” per i castelli medievali di Arcidosso e di Castel del Piano, rappresentati per la loro prima posa, nel 1300, da un artista di eccezione, Simone Martini, nella parete del palazzo pubblico di Siena nel celebre affresco “Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi”. E sotto l’enigmatico cavaliere con gualdrappa, il castello di Giuncarico, opera di un (per ora) anonimo pittore trecentesco.

È questa la suggestiva dimostrazione che l’architetto senese Andrea Brogi col matematico Roberto Corazzi hanno presentato sabato nella rocca aldobrandesca di Arcidosso a un pubblico affascinato da un’ipotesi già avanzata in passato e ora dimostrata a livello matematico e architettonico.

Finora, infatti, si riteneva che il castello rappresentato da Simone Martini sulla sinistra fosse Montemassi, oggetto dell’assedio. Brogi e Corazzi, invece, già tempo fa avevano condotto un fascinoso studio che – carte, proiezioni, conti alla mano e sopralluoghi sul posto – avanzava l’ipotesi che ai lati di Guidoriccio vi fossero delineati sulla destra Castel del Piano e sulla sinistra Arcidosso (e non Montemassi, come i massesi rivendicano da decenni).

Di recente hanno allargato il campo di indagine anche a Montemassi e a Giuncarico. E le ricerche hanno dato risposte definitive: il castello sulla sinistra è proprio Arcidosso, senza ombra di dubbio. E il paese raffigurato nella parte sottostante della parete da un anonimo pittore è Giuncarico.

Alla fine, dalla parete affrescata del palazzo pubblico di Siena resterebbe fuori proprio Montemassi, perché a quel castello mancherebbe, nella pittura, una buona metà delle strutture edilizie che lo caratterizzavano al tempo di Guidoriccio. E invece, come Brogi ha dimostrato, “Simone depignitore” lavorava su riscontri realistici precisi. Tanto che l’architetto ha individuato addirittura i punti da dove Simone avrebbe copiato ciò che vedeva.

Il lavoro dei ricercatori si snoda fra precisi capisaldi: Guidoriccio, Castel del Piano e Arcidosso, Giuncarico e Montemassi e Simone Martini. Il famoso Simone dipinse di certo i due castelli trecenteschi del Monte Amiata, soggiornando, come si legge in un documento d’archivio, con un cavallo e un servo nei borghi da raffigurare e li dipinse proprio come erano, con le loro torri e torrioni, le mura e le porte, i fossati, i ponti.

Anche storicamente parlando, quindi, potrebbero essere proprio i due borghi amiatini a fare da sfondo fascinoso dell’imponente Guidoriccio da Fogliano, il cavaliere che li portò nelle mani di Siena, sottraendoli agli Aldobrandeschi. Anche se nella querelle infinita su questa opera identificativa di Siena, c’è chi non è affatto certo che Guidoriccio sia Guidoriccio e c’è chi sostiene che non sia opera di Simone Martini.

Tantissime le incognite, perché molti altri castelli sono nella lista delle vittorie del cavaliere senese. E tutti questi castelli ambiscono ad essere lì, nella parete del palazzo pubblico. Per tutte le ipotesi ci sono punti a favore, ma sempre e comunque ve ne sono altri contro. Tutti contro tutti, alla fine, perché non è certo di tutti i giorni trovarsi immortalati in un affresco tra i più famosi al mondo.

Ora, a sparigliare le carte, arriva il metodo scientifico, partito da ricognizioni sul campo nelle strutture murarie di Castel del Piano e Arcidosso, Giuncarico e Montemassi trasferite su carta con misurazioni, proiezioni, conteggi. Prove di Brogi e riprova di Corazzi. I conti tornano. Così che, alla fine, il castello di Simone è stato dimostrato essere Arcidosso e quello che fino a poco tempo fa si riteneva un battifolle è Castel del Piano. Il castello sottostante, di autore non ancora accertato (Duccio?) è Giuncarico. Montemassi, invece, che autorevoli studiosi vorrebbero al posto di Arcidosso, secondo l’ipotesi Brogi-Corazzi non è dipinto col Guidoriccio da Fogliano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web