La manifestazione
Processo foresterie slitta al 27 gennaio
GROSSETO. Non c’erano né Baldi, né Saragosa, né Bonifazi. Nessuno dei tre sindaci del passato o attuale si è presentato ieri mattina alla prima udienza per la presunta lottizzazione abusiva legata...
GROSSETO. Non c’erano né Baldi, né Saragosa, né Bonifazi. Nessuno dei tre sindaci del passato o attuale si è presentato ieri mattina alla prima udienza per la presunta lottizzazione abusiva legata alla realizzazione del nuovo ippodromo di Follonica. Udienza che è comunque slittata al 27 gennaio per difetto di notifica: quattro (gli imputati sono 60 - tra consiglieri comunali e imprenditori) quelle che devono essere nuovamente effettuate.
Davanti al giudice Sergio Compagnucci si sono comunque presentati 14 imputati, tra cui gli attuali assessori Davide Novelli e Francesca Stella. C’erano poi Giancarlo e Silvano Bagni (promittenti degli acquisti), Ivano Comparini (Folcenter), Antonino Restuccia (presidente di Follonica Corse Cavalli), Nevio Baragatti, Doriano Gistri, Virio Manazzale, Alberto Marenzi, Nedo Nencioni, Marcello Ranieri, Pierluigi Tonelli e Massimo Vannucci (imputati in qualità di consiglieri di diverse legislature). L’udienza è stata ospitata nell’aula di corte di assise, prevedendo che tutti gli imputati (e i loro avvocati) potessero essere presenti. Fatto l’appello, il giudice ha verificato le notifiche delle citazioni a giudizio. Sono risultate irregolari quelle del vicesindaco Andrea Benini, a Stefano Gaggioli (Vivolegno srl), a Maurizio Petri (consigliere) e a Renzo Targi (Pan Urania spa). Il giudice ne ha preso atto e non ha potuto che rinviare l’udienza a fine gennaio, demandando a quell’udienza anche la questione relativa alla eventuale costituzione delle parti civili, anche se l’unica persona individuata dal decreto come parte offesa è il Comune di Follonica.
Perché tre legislature? Quella di Bonifazi sindaco per le delibere 36 del 2000 (preconvenzione e destinazione alloggi), 58 del 2001 (piano particolareggiato), 6 del 2003 (oneri di urbanizzazione integrati) e 152 del 2003 (costituzione del diritto di superficie). Quella Saragosa per la delibera 61 del 2006 (proroga lavori). Quella Baldi (per la sola giunta) per la delibera 79 del 2010 che confermava quelle precedenti. Il cuore è l’utilizzo delle foresterie per i “soci della Club House”. Sono imputati, sempre per il reato di tipo contravvenzionale («in concorso materiale e morale»), anche gli amministratori della Corse Cavalli, il Consorzio Etruria che aveva costruito e venduto, le società immobiliari che avevano commercializzato gli immobili. Sotto la lente della Procura i contratti preliminari di compravendita, stipulati dal 2004 al 2010.
Pierluigi Sposato
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