Il Tirreno

Grosseto

Da Firenze il via libera Simiani torna in corsa

di Gabriele Baldanzi

La commissione regionale coinvolge anche i garanti: infondate le contestazioni dei grossetani. Il candidato: «Le mie dimissioni già annunciate in una delibera»

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GROSSETO. Alle 17,30 di ieri i garanti del Pd, a Firenze, hanno dato il via libera alla candidatura di Marco Simiani.

La commissione regionale per il congresso (presieduta da Antonio Mazzeo) - dopo aver ricevuto la "patata bollente" da quella provinciale (presieduta da Alessandro Militello) - ha coinvolto l'organismo regionale di garanzia, il quale, dopo una mezz'ora di riunione, altro non ha potuto fare che constatare l'infondatezza delle obiezioni avanzate a Grosseto nel corso della surreale riunione di sabato sera.

«I membri della commissione grossetana che intendevano bocciare Simiani diciamo che sono andati un po' oltre le loro funzioni… Un equivoco che ha creato solo un danno al Pd, tutto il Pd» - queste le parole usate da un autorevole esponente toscano del partito, raggiunto al telefono ieri sera.

Simiani si è trovato casualmente nella stessa identica situazione di Massimiliano Dindalini, presidente di Lfi (la Rama aretina) e nel cda di Tiemme, ammesso senza alcun problema alla corsa per la segreteria provinciale nella città del Saracino.

In Maremma, invece, per il presidente di Rama era arrivato un inatteso cartellino rosso. Già domenica sera ci aveva pensato Barbara Pinzuti a gettare acqua sul fuoco delle polemiche, spiegando che non si era trattato di uno sgambetto.

«La commissione ha fatto il suo dovere con scrupolo. La presenza di più candidati al congresso favorisce la partecipazione perché tutti si sentono rappresentati. La polemica non giova a nessuno. Attenderemo con serenità la decisione dei livelli regionali».

«Anche a me, fin da subito - sono le parole di Simiani - mi era sembrata una polemica assurda. Che mi sarei dimesso dalla carica in Rama lo sapevano anche le pietre. È scritto perfino in una delibera del consiglio di amministrazione della società che ad agosto avevo inviato anche a Barbara. Ho dichiarato da tempo che una volta eletto segretario abbandonerò tutti i miei ruoli in Rama e Tiemme. E non perché una regola me lo detta, ma perché la mia serietà me lo impone. Lo ripeto per la centesima volta».

Adesso, con i due candidati ufficialmente in pista, si apre una nuova fase, quella del congresso vero e proprio, che da qui ai primi di novembre vedrà un serrato confronto tra il programma “migliorista” di Simiani (appoggiato anche da un'ampia fetta di istituzionali ex bersaniani, Marras e la Bramerini per esempio) e la mozione Pinzuti, segretario uscente, che chiede fiducia per un secondo mandato.

Ieri, nel tardo pomeriggio, la commissione provinciale è tornata a riunirsi in via Svizzera prendendo atto della decisione assunta a Firenze. Si è lavorato all'organizzazione (schede, materiale cartaceo, registri).

Qualche muso lungo ma animi più rilassati. Per partecipare alle votazioni congressuali (scelta dei segretari di circolo, unione comunale e livello provinciale) - lo ricordiamo - ci si potrà iscrivere al Pd fino all'ultimo minuto.

Si stimano, a livello provinciale, sui 3.000 votanti, di cui un po’ più di due terzi sono localizzati fuori dal capoluogo, i restanti a Grosseto.

E proprio questi ultimi potrebbero essere decisivi per l’elezione del nuovo segretario provinciale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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