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Grosseto

Cerulli cala l’asso «Con Terrarossa 200 posti di lavoro»

di Sabino Zuppa
Cerulli cala l’asso «Con Terrarossa 200 posti di lavoro»

Golf resort, oggi incontro pubblico sulla variante urbanistica Il sindaco: «Niente speculazione ma occupazione in arrivo»

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MONTE ARGENTARIO. La possibilità di creare molti nuovi posti di lavoro nel settore turistico sarà l’elemento portante su cui farà leva stamani il sindaco del Monte Argentario, Arturo Cerulli, per illustrare alla popolazione la variante urbanistica di Terra Rossa per l’ampliamento delle strutture del Golf Resort.

Un progetto cui si arrivati grazie a un precedente protocollo d’intesa, firmato un anno fa con la Provincia di Grosseto e con cui è stato previsto l’ampliamento delle strutture dell’attuale albergo e la costruzione di 34 nuovi appartamenti nella forma del Condo Hotel. In pratica una serie di nuove strutture abitative, che saranno private ma non avranno servizi. Questi ultimi saranno invece forniti dall’albergo che funzionerà da fulcro vitale per i proprietari. Sarà questa la chiave di lettura da cui si partirà prima di portare la variante in consiglio comunale: una questione che ha già fatto discutere i politici. Gli schieramenti di sinistra sono contrari a questa soluzione; la questione imperversa sui social network.

È qui che il sindaco del promontorio anticipa i temi centrali dell’incontro di questa mattina: «Non credo proprio - dice - che si possa parlare di una pura operazione di speculazione edilizia, perché la presentazione della variante urbanistica sarà il frutto di un ben precisa scelta politica che la nostra maggioranza ha deciso di portare avanti dall’inizio del mandato. Nel Comune di Monte Argentario c’è bisogno di stimolare l’economia e la creazione di lavoro, e queste nuove costruzioni potranno farlo. Saranno appartamenti di circa 110 metri quadrati, ma chi le comprerà dovrà fare riferimento all’albergo per molti servizi condominiali: per esempio per il parcheggio e per il giardino. Assomiglieranno a delle suite ma in realtà saranno private. E per dare i necessari servizi ai proprietari ci sarà bisogno di altro personale: già presso il Golf Hotel lavorano un centinaio di persone, magari così arriveremo anche a 200».

Cerulli insomma difende la sua scelta, operata peraltro insieme a una parte della sinistra, ma che sarà senz’altro contestata per la destinazione a questo scopo di alcune cubature previste negli strumenti urbanistici. La penalizzazione dell’edilizia popolare e delle prime case sarà argomento di scontro: «Insisto a dire che all’Argentario c’è bisogno di lavoro – continua Cerulli – e poi chi le fa le case popolari? Qui c’è bisogno di attrarre nuovi investimenti sul nostro territorio, di nuove persone che spinte dalla passione per la natura, per l’ambiente e per i Golf, decidano di spendere qui da noi i loro soldi. E sono convinto che la clientela straniera potrebbe essere la più interessata, anche perché all’estero c’è già una cultura su questo tipo di realtà residenziali. Senza contare che, all’interno del progetto, è prevista anche la costruzione di un eliporto pubblico e il recupero della via dell’Acquedotto Leopoldino, elementi che andranno a tutto vantaggio del turismo locale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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