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Grosseto

Cerboni (Pdl): «I numeri non tornano»

«Siamo preoccupati per le entrate sovrastimate e le uscite sottostimate». Per il capogruppo del Pdl Giacomo Cerboni il bilancio approvato ieri dalla maggioranza è un documento non credibile, come non...

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«Siamo preoccupati per le entrate sovrastimate e le uscite sottostimate». Per il capogruppo del Pdl Giacomo Cerboni il bilancio approvato ieri dalla maggioranza è un documento non credibile, come non è più credibile, a partire dai ripensamenti sulle aree Peep, la giunta Bonifazi. Cerboni contesta: «L'assessore Borghi – ha ricordato – aveva detto di avere risanato tutto lo squilibrio strutturale di parte corrente e invece dalla relazione del dirigente Festeggiato emerge che c'è uno squilibrio di 1,7 milioni di euro che viene coperto solo applicando gli introiti degli oneri di urbanizzazione». E non sarebbe vera, secondo Cerboni, neppure l'affermazione relativa alla spesa sociale: l'amministrazione ha detto che è invariata, a 48 euro pro capite, «ma – dice Cerboni – in termini assoluti sulla spesa sociale è stato apportato un taglio di 300mila euro su poco meno di 4 milioni». Ci sarebbero, inoltre, incongruenze, per quanto riguarda le entrate. «Come è possibile – dice – che il gettito della Tosap resti invariato rispetto al 2012, nonostante l'amministrazione abbia deciso di esentare gli esercenti del centro storico dal pagamento di questa imposta?» Poi la questione imposta di soggiorno. «Ci risulta che al momento siano stati incassati circa 340mila euro e sarà difficile che si arrivi ai 700mila euro entro l'anno come prevede il bilancio». Il capitolo della pressione fiscale è, per Cerboni, preoccupante. Solo per la voce Irpef, l'amministrazione prevede una crescita del gettito di 1,7 milioni rispetto al 2012. «Già lo scorso anno c'era stato un aumento di pari entità: dal 2007 a oggi il gettito Irpef è cresciuto di circa 6 milioni di euro». Ma ci sono anche i 3,5 milioni in più per la Tares, che ha sostituito la Tarsu, e il gettito Ici che «Sarà superiore per il Comune rispetto ai 21 milioni incassati lo scorso anno e, comunque, è di molto superiore a quanto il Comune incassava con l'Ici». Il patto stabilità sarà rispettato «per appena 14mila euro», dunque basterebbe una piccola entrata in meno o una piccola uscita in più per non rispettarlo, e Cerboni denuncia anche il fatto che «L'amministrazione, che non paga le imprese dalla fine di marzo, ha scelto di pagare fatture per appena un milione mezzo nel 2013, scaricando così il problema dei pagamenti, e del rispetto del patto di stabilità, sul 2014».

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