Il Tirreno

Grosseto

Via l’ultimo semaforo, cambiano i bus

di Guido Fiorini
Via l’ultimo semaforo, cambiano i bus

Pronto il Pum (piano urbano della mobilità): modifiche in molte zone della città e anche dentro alle Mura

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GROSSETO. «Sappiamo che in centro c’è una forte richiesta di sicurezza. Stiamo lavorando per dare delle risposte»: il comandante dei vigili urbani, Felice Carullo, sta lavorando a una riorganizzazione dei servizi del corpo. L’obiettivo è riuscire a riportare una pattuglia nel centro storico, almeno nelle ore di punta, come richiesto da cittadini e commercianti. Del resto da qualche tempo dentro alle Mura sta accadendo di tutto: dalle risse, ai vandalismi, ai negozi usati come “bagni pubblici”.

«Il nostro organico “reale” – spiega – è di 83 vigili, fra i quali tre distaccati fissi in procura della Repubblica. Dobbiamo coprire moltissime funzioni, molte più di quelle che la gente immagina: ma capisco che molti ci associno solo alla circolazione delle auto. Però qualcosa faremo, grazie ad alcuni spostamenti».

Al tempo stesso il comandante, insieme alla società Sintagma di Perugia, sta lavorando al Pum, il piano urbano della mobilità, all’interno del quale ci sono il nuovo piano del traffico cittadino, comprese le strade dentro alle Mura (e la pedonalizzazione di piazza della Palma) e il piano per il trasporto pubblico locale, la cui gestione a livello regionale andrà a gara in tempi relativamente brevi.

Il Pum è sostanzialmente pronto. L’iter adesso prevede che venga presentato alla giunta, che lo farà proprio, quindi dovrà essere approvato dal consiglio comunale, probabilmente entro l’anno. È però necessaria anche la Via (valutazione di impatto ambientale), in quanto le variazioni al traffico cambiano molti equilibri in città.

La pattuglia in città. Dunque in tempi brevi il centro, come richiesto dalla gente (e sollecitato anche da noi del Tirreno) avrà una sua pattuglia. Per trovare le risorse umane il comandante sta lavorando a una riorganizzazione: «Stiamo creando un nucleo di 25 vigili destinati a traffico e prevenzione. Questo ci consentirà di avere due auto in più in circolazione, una delle quali avrà il compito di pattugliare il centro storico». L’idea del comandante è di riunire a Grosseto i servizi legati all’edilizia e, nei mesi invernali, di richiamare dall’ufficio di Marina personale nella sede centrale. In caso di necessità le frazioni saranno coperte partendo da Grosseto.

Il Pum. Il piano del traffico attuale è stato iniziato nel 1991 e in gran parte risale al 1997. Poi fu revisionato nel 2004. Ad occuparsene è sempre stata la società Sintagma, leader in Italia nel settore. E anche stavolta gran parte del lavoro è stato fatto dai tecnici umbri che si basano sui dati dei flussi di auto rilevati in varie zone della città. Dati che hanno consentito di realizzare una nuova simulazione, dalla quale si è partiti per intervenire.

Le modifiche saranno moltissime, compresa l’eliminazione, sia pur senza una rotonda, dell’ultimo semaforo rimasto in città, quello al sottopasso di viale Sonnino per chi viene dallo stadio.

Le aree dove sono previsti gli interventi più importanti sono quelle di via Giordania, via Nepal e dintorni, tutta la zona dell’ospedale e poi via Senese e villaggio Curiel. Il semaforo di viale Sonnino sarà eliminato modificando la circolazione fino in via Ximenes: non ci sarà una rotonda, ma flussi di traffico che non si incontreranno fra loro. Ci sarà da fare qualche centinaio di metri in più con l’auto, ma le attese saranno azzerate.

Modifiche sostanziali sono previste anche nella zona dell’ultimo sottopasso a sud della città, fra viale dei Mille, viale Caravaggio, via Aurelia Antica: lì le rotonde, adesso non proprio chiarissime da affrontare, saranno completamente riviste. E si pensa anche ad un allargamento del sottopasso stesso, visto che lo spazio e le arcate ci sono (ma c’è anche un distributore di benzina).

Nel Pum sono previsti anche un nuovo assetto delle piste ciclabili, il servizio di “bike sharing” e “car sharing” e una serie di parcheggi scambiatori esterni al centro, ben collegati con la città.

In questo contesto, com’è ovvio, si inserisce un totale ridisegno delle linee di trasporto pubblico locale che il nuovo gestore organizzerà sulla base delle indicazioni dei Comuni: addio alle vecchie corse “circolari”, per un sistema a raggi centro-periferia e ritorno, con corse molto frequenti a servizio dei principali “poli di attrazione”, dall’ospedale, al cimitero, ai centri commerciali, alle scuole.

Il centro. Il Pum ridisegna in larga parte anche la mobilità dentro alle Mura e prevede anche che siano ridotti i permessi per l’accesso al varco di porta Corsica. I numeri, del resto, parlano da soli: i permessi adesso sono quasi 1600, di cui 681 rilasciati ai residenti. Ma i posti auto reali, quelli con le strisce bianche, sono appena 225. Insomma, i conti non tornano. La novità principale riguarda un anello interno che sarà creato e che, a differenza di adesso, non obbligherà a uscire e rientrare dalla passerella di campo Amiata per passare dal lato destro a quello sinistro del centro storico.

Piazza della Palma. E nel Pum c’è anche la pedonalizzazione di piazza della Palma. Adesso la piazza, una delle più belle del centro, ricca di locali che attraggono la gente, ha 37 stalli, di cui 32 riservati ai residenti, occupati per tutto il giorno. Di notte le auto parcheggiate arrivano anche a 44-45, con molte fuori dagli spazi. Il progetto prevede che questi posti siano recuperati nelle vie adiacenti spostando fuori dal centro le auto del Comune (in via Saffi, di fronte all’anagrafe, ci sono molti posti riservati “gialli”) e anche con convenzioni con il parcheggio Amiata. Previste alcune modifiche anche alla viabilità circostante, con via Ginori che verrà percorsa in senso opposto rispetto ad ora.

@guifiorini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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